Picchia la moglie. Arrestato dalla Polizia di Stato anche per detenzione di armi in casa

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Agrigento – Una donna di nazionalità marocchina, classe 1986, urlava e chiedeva aiuto nei pressi del Viale Leonardo Sciascia del popoloso quartiere del Villaggio Mosè di Agrigento. I cittadini preoccupati chiamavano il “113” per prestare aiuto alla donna e dopo qualche minuto, le Volanti giunte sul posto notavano che la cittadina extracomunitaria, in evidente stato di agitazione, mostrava chiari segni di percosse. Veniva trasferita presso l’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento dove i sanitari le riscontravano delle lesioni giudicate guaribili in sei giorni . Durante la permanenza presso la struttura sanitaria la donna riferiva agli agenti di essere stata più volte percossa dal marito e che deteneva armi presso la sua abitazione. Quindi, i poliziotti si recavano presso l’ abitazione e dopo un’accurata perquisizione venivano rinvenuti una balestra, avente il calcio in legno a forma di fucile ed una lunghezza di 80 cm circa, composta da un arco largo 68 cm, una seconda balestra avente il calcio in plastica a forma di pistola ed una lunghezza di 43 cm circa, composta da un arco largo 32 cm circa; sette dardi lunghi con punta in ferro di circa 80 cm. e ulteriori sei dardi corti con punta in ferro di circa 43 centimetri. Inoltre, ben occultata all’interno di una scatola di cartone custodita sopra un armadio presente sempre all’interno del ripostiglio, veniva rinvenuta una pistola scacciacani custodita all’interno di una valigetta in plastica di colore verde (munita di caricatore con all’interno 4 colpi) calibro 8 mm, modello 85 auto ed un altro scatolo di cartone con all’interno altri 40 proiettili a salve. Nel corso della prosecuzione dell’atto di ricerca estesa al veicolo nella disponibilità dell’uomo gli agenti rinvenivano una seconda pistola scacciacani custodita all’interno di una valigetta in plastica di colore nera (munita di caricatore con all’interno 02 colpi) calibro 8 mm modello 85 auto. L’uomo veniva denunciato per il reato di maltrattamenti in famiglia e la donna collocata in una casa famiglia.