Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri arrestano due pregiudicati per furto pluriaggravato

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Giuseppe Aguglia
Giovanni Misciotti

In una Stazione di Servizio, avevano asportato tabacchi, gratta e vinci, denaro

Piazza Armerina (En) – Un intervento immediato e coordinato quello svolto dai Poliziotti del Commissariato di P.S. di Piazza Armerina ed dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile ha permesso l’arresto di due  pregiudicati: Mirisciotti Giovanni, classe ’77, e Aguglia Giuseppe, classe ’93, in flagranza del reato (furto in concorso pluriaggravato), ai danni di una Stazione di Servizio-Bar-Tabacchi, denunciati anche per violazione per possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli. L’Aguglia veniva anche denunciato per violazione di domicilio.

La cronaca

Da una segnalazione telefonica giunta sulla linea 112 NUE, i poliziotti ed i carabinieri intervenivano presso l’area di servizio ENI di via Manzoni constatando che ignoti, dopo aver forzato la porta in metallo posta sul retro, si introducevano nel vano adibito a cucina, raggiungevano il locale adibito a bar e da qui la zona adibita a cassa e vendita di tabacchi. Gli stessi asportavano tabacchi per un valore di 3.200 Euro, gratta e vinci per un valore di circa 1.000 Euro e circa 270 euro di denaro contante.

Il proprietario dell’area di servizio nell’immediatezza dell’intervento faceva presente che immediatamente prima e nella fase in cui giungeva sul posto, aveva notato due malviventi che stavano scavalcando una recinzione ritenendo altamente probabile che i ladri si trovassero ancora in zona. Per tale ragione, i poliziotti ed i militari nel corso di serrate ricerche rintracciavano il Mirisciotti Giovanni all’interno di una autovettura, una Peugeot 206. A seguito di accertamenti si appurava che lo stesso svolgesse il ruolo di c.d. palo, mentre altri due soggetti eseguivano il furto.

All’interno dell’abitacolo veniva rinvenuta la patente di guida di Aguglia Giuseppe. Fra l’altro, nel corso degli accertamenti il Mirisciotti, riceveva sul proprio cellulare numerose chiamate da parte dell’Aguglia.

Appariva assolutamente lampante che l’Aguglia Giuseppe – fra l’altro gravato da numerosi precedenti giudiziari e di polizia proprio per reati contro il patrimonio – fosse uno dei responsabili del colpo, datosi alla fuga nel momento in cui il proprietario dell’area di servizio giungeva sul posto, proprio in direzione dell’autovettura, attraversando i fondi delle proprietà limitrofe, lasciando cadere per strada pacchetti di sigarette, danaro e attrezzi utilizzati per lo scasso. Nonostante però avesse tentanto, maldestramente, di disfarsi di ciò che aveva indosso, non si è potuto sottrarre alle Forze dell’Ordine che lo hanno subito preso.

Venivano recuperati 83 pacchetti di sigarette, nonché del denaro contante per un valore complessivo di circa 500 Euro.

L’Aguglia veniva poi rintracciato dai carabinieri e dai poliziotti presso la sua abitazione e riportava ancora i segni della precipitosa fuga (escoriazioni , per cui veniva visitato dai sanitari dell’ospedale di Piazza Armerina, ritenute dai sanitari guaribili in giorni dieci).

Il Mirisciotti Giovanni e l’Aguglia Giuseppe venivano pertanto accompagnati negli Uffici, venendo poi dichiarati in arresto per furto pluriaggravato e denunciati per il possesso di arnesi atti allo scasso. L’Aguglia e l’ignoto complice venivano, tuttavia, denunciati anche per violazione di domicilio, avendo indebitamente attraversato delle proprietà private durante la fuga.

Gli stessi, pluripregiudicati, su disposizione del PM di turno presso la Procura della Repubblica di Enna, Francesco Lo Gerfo – che ha coordinato le indagini – venivano tradotti presso la casa circondariale di Enna, a disposizione dell’A.G. . In questo caso la pronta richiesta di aiuto del proprietario del distributore di benzina ha permesso il tempestivo intervento delle Forze dell’Ordine. La fattiva collaborazione tra cittadini ed istituzioni dà sempre buoni risultati.

Luca La Scala