Sabrina Figuccia: “La Rap fa finalmente “mea culpa: non siamo in grado di garantire servizi”

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Palermo – “C’è voluto tempo, ma alla fine la Rap recita il “mea culpa” ed ammette che l’azienda non è in grado di svolgere alcuni servizi per i quali viene pagata profumatamente dal Comune”.

Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo dell’Udc, che prosegue: “Del resto, la città è lo specchio fedele dell’inefficienza di questa Amministrazione ed a nulla servono gli spot propagandistici, con tanto di hastag lanciati dal sindaco sui social se la città reale è abbandonata a sé stessa.

E se possibile, il rimedio è peggio del male. Perché, nonostante l’assessore Catania e il presidente della Rap Norata cerchino di arrampicarsi sugli

Giusto Catania
L’assessore Giusto Catania
Da sx:Norata con l’assessore regionale Cordaro
Sabrina Figuccia

specchi, la verità è una sola: affidare servizi tramite appalti a società esterne significa soltanto privatizzare, ammettendo così di non essere in grado di assicurare un servizio di raccolta rifiuti degno di questo nome”.