La Svelata, la festa di Maria Santissima Addolorata

0
94
A pigghiata ro mantu in chiesa Madre
Il canto dell’Inno in chiesa Madre
Il momento che anticipa la Svelata

 

Una pioggia di petali di rosa per una suggestione unica

Comiso (Rg) – Una pioggia di petali di rosa. Una cascata lenta, meravigliosa, in grado di riempire gli occhi di sensazioni positive, quella consumatasi sabato sera nella navata centrale della chiesa Madre di Comiso. Un momento straordinario che ha reso suggestivo e affascinante il rito della Svelata. Tutto ciò dinanzi a una folla di fedeli che ha assistito con grande devozione a uno dei momenti più sentiti dei solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima Addolorata. Il simulacro settecentesco della Vergine, gelosamente custodito nella nicchia dell’altare laterale, è così riapparso adornato di una splendida veste. Il manto, un’opera di pregevole artigianato locale, di velluto blu scuro tempestato da stelle dorate, è stato realizzato nel 1880 su commissione della signora Giuseppina Ciarcià. Prima della Svelata, il manto (spazio in questo caso a quello nuovo realizzato nel 2000 donato dalla signora Nunziata Vittoria per salvaguardare l’antico) ha animato la processione, insieme con la raggiera, la spada, le spille a forma di cuore e al fazzoletto, adagiati su cuscini di seta portati dai paggi dalla chiesa di San Biagio alla Chiesa Madre. A recare il manto il vicepresidente del comitato dei festeggiamenti Roberto Giannone, il segretario Alessandro Cassibba e il tesoriere Dario Brafa. La processione assume la caratteristica denominazione de “A pigghiata ro Mantu” ed è un’altra fase significativa dei festeggiamenti della Vigilia. La Svelata, negli ultimi anni, è stata resa ancora più caratteristica dalla genialità, dalla fantasia e dalla dedizione dei giovani della chiesa Madre che, oltre a disporre drappi, veli ed elementi architettonici appositamente creati, hanno pure animato la cascata di petali di rose in grado di conferire all’intera cerimonia un fascino insostituibile. Petali di rosa che costituiscono una speciale cornice durante il ritiro della preziosa tenda in filet, appositamente realizzata nel 1928, che, tra la commozione dei fedeli, svela a tutti il simulacro dell’Addolorata segnando, a tutti gli effetti, l’inizio gioioso della festa. Subito dopo è stato cantato l’inno composto da monsignor Francesco Rimmaudo e musicato dal maestro Alfio Pulvirenti nel 1910. Ad animarlo uno stuolo di voci bianche che ha dato voce all’accorato “Salve alla Madre” da parte di tutti i fedeli presenti. A seguire la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta. Domenica, intanto, è il momento della festa esterna. Alle 8, con il fragoroso sparo di salve a cannone e l’armonioso suono delle campane sarà annunciata a tutta la città la gioia della festa in onore di Maria Santissima Addolorata. Alle 9 e alle 17 i corpi bandistici Pulvirenti e Kasmeneo eseguiranno marce sinfoniche per le principali vie della città. Alle 9 la celebrazione eucaristica sarà presieduta dal sacerdote Angelo Strada, vicario parrocchiale. Alle 10 in piazza Fonte Diana l’iniziativa “Risuoniamo insieme”, rassegna di marce sinfoniche eseguita dal corpo bandistico “Diana” in collaborazione con il corpo bandistico Kasmeneo. Alle 11 la solenne celebrazione eucaristica che sarà presieduta dall’arciprete parroco don Innocenzo Mascali e animata dal coro parrocchiale dei giovani. Alle 17 la solenne celebrazione eucaristica sarà presieduta, invece, dal vicario parrocchiale Antonio Baionetta e animata dal coro parrocchiale Santa Maria delle Stelle. Alle 18 l’uscita del venerato simulacro della Beata Vergine Addolorata che farà il trionfale ingresso in piazza Fonte Diana, dove sarà accolto da una moltitudine di fedeli e dall’esultante coro di voci bianche che eseguirà il tradizionale Inno scritto da mons. Francesco Rimmaudo e musicato dal maestro Alfio Pulvirenti. Seguirà uno spettacolo di colori e fuochi d’artificio eseguito dalla ditta La Rosa Artist Fireworks di Giuseppe e Maurizio La Rosa da Bagheria. Subito dopo la processione che si snoderà per le principali vie della città. Alle 19,30 si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal sacerdote Girolamo Alessi, arcidiacono parroco della parrocchia Maria Santissima Annunziata. Alle 23,30 l’arrivo della processione in piazza Fonte Diana e l’omaggio alla Vergine Addolorata con uno spettacolo di luci, musica e fuochi eseguito dalla ditta Novarlux da Novara di Sicilia in collaborazione con La Rosa Artist Fireworks. Alle 24 il rientro del simulacro in chiesa Madre accolto dal canto delle voci bianche. Lunedì 20 maggio, poi, prenderà il via l’Ottavario della festa. Alle 9 la celebrazione eucaristica, alle 18,30 la recita del Rosario e la coroncina del mese di maggio, alle 19 la celebrazione eucaristica presieduta dal sacerdote Salvatore Bertino, vicario foraneo e parroco della parrocchia Santi Apostoli. Alle 21, quindi, in piazza Fonte Diana, la compagnia “Teatro degli archi” metterà in scena la commedia brillante in due atti di Pino Giambrone dal titolo “Cu avi crapi…avi corna”.

Giorgio Liuzzo