…Lettera aperta a Giovanni Falcone, di Nicolo’ Mannino

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Nicolò Mannino

 

Monreale (PA) – …Lettera aperta a Giovanni Falcone, di Nicolo’ Mannino. «Ciao Giovanni, come stai? fanno ancora male le ferite del tritolo causate dai carnefici di “cosa loro” vero?. Immagino.  Son passati ben 27 anni ma il tempo non cancella la solarità del tuo sorriso e la mitezza che ti ha reso eroe oltre il tempo. Anche quest’anno in tanti verranno a urlare il tuo nome a ripetere frasi e slogan per cercare di convincere tutti (tranne se stessi) che la mafia uccide e la connivenza con il compromesso dell’odio pure. Tu oggi sei lassù, tra il paradiso dei “Giusti” e sicuramente se potessi farti sentire a tanti diresti di non disturbarsi, di starsene comodamente nelle loro poltrone, a casa propria perché il ricordo della tua bellezza spetta solo ai piccoli, agli ingenui, a quanti ancora ci credono che la raccomandazione puzza di mafia, che il compromesso è diabolico, che l’arroganza degli amici degli amici blocca la crescita culturale e non fa crescere nessuna città e peggio ancora il Paese. Anche se sei lassù il 23 maggio butta un’occhiata quaggiù e abbraccia i bambini che a piedi, in corteo urleranno che tu sei Vivo, che non sei mai morto, che sei parte di noi, che vivi in e con noi. Accarezzali tutti dal paradiso con quello sguardo che tante volte in questa maledetta terra “disgraziata e bellissima” – come la definiva Paolo Borsellino, hai provato a fuggire dai tuoi carnefici non armati di tritolo ma di odio, calunnia e cattiverie gratuite convinti che la tua onestà faceva più paura di ogni processo. Il 23 maggio ci saremo, Caro Giovanni, e oltre a gridare il tuo nome (quasi a volerti svegliare dal triste torpore della morte) pregheremo il Dio delle Vittime di dar vita a un terremoto di coscienza, uno di quelli che non fa dormire la notte, a quanti tramano ancora cattiveria, pensano di essere furbi e scaltri nel nome di una legalità urlata e mai vissuta. Pregheremo per chi non ce la fa più, per chi attende un’alba nuova e cerca gente dal cuore e animo pulito che non abbiamo un prezzo per farsi comprare. Invocheremo Verità e Giustizia certi che al cospetto di Dio sarà sempre un 23 maggio dove i piccoli, i veri, gli onesti avranno la loro ricompensa e gli altri, quelli della “circostanza” li inviterai a recarsi nell’eterno inferno dove peraltro in vita ne hanno già assaporato il fuoco della violenza. Un abbraccio Caro Giovanni e abbraccia per noi, amici e componenti del Parlamento della Legalità Internazionale anche la tua Francesca, Vito, Rocco e Antonio angeli fedeli, eroi fino alla fine». (Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale)

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo