Stragi di mafia: il 23 maggio sindaco Orlando in aula bunker

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Leoluca Orlando

 

Palermo – Il Sindaco Leoluca Orlando ha incontrato i giornalisti, per chiarire, a seguito delle recenti polemiche, che il prossimo 23 maggio sarà presente a rappresentare l’amministrazione all’Aula bunker del Ucciardone, “quella stessa Aula dove nel febbraio del 1986 presentai la prima costituzione di Parte Civile del Comune di Palermo contro i boss mafiosi imputati nel maxi processo istruito dal Pool.”

Di seguito un estratto del suo intervento.

“Una lapide in Sala delle Lapidi ricorda insieme le stragi del 23 maggio e del 19 luglio del 1992. Ricorda insieme le stragi di Capaci e di via D’Amelio.

Il ricordo di quelle stragi è un’occasione di memoria viva, non di un freddo ricordo. Una memoria viva che ci interroga e ci inquieta, per cercare di comprendere a che punto è il cambiamento culturale della nostra città e come questo percorso si inserisce nel più ampio percorso di cambiamento del nostro paese.

Per rendere omaggio ha chi ha dato la vita per la nostra liberazione è necessario interrogarsi su cosa occorre fare per agire in coerenza con il lavoro fatto da chi ha fatto quel sacrificio estremo.

Palermo è cambiata rispetto a 40 o 30 anni fa, quando la mafia poteva avere il volto delle istituzioni, la mafia poteva avere il volto della Chiesa, la mafia poteva avere il volto del Sindaco.
Certamente è cambiata in questi 40 anni la Magistratura che applica le leggi e la Costituzione.
Certamente è cambiato il sistema delle Forze dell’ordine che indaga e reprimere comportamenti illeciti e criminali.

Certamente è cambiata la Chiesa, come frutto anche del martirio di Don Pino Puglisi.

C’è da chiedersi quanto sia cambiata la cultura della politica. Se il cambiamento della società politica sia adeguato al cambiamento degli altri settori della nostra società.

Non c’è da chiedersi e da chiedermi se sarò presente all’Aula Bunker il 23 maggio.
Non vedo alcun motivo per cui il prossimo 23 maggio, come ho sempre fatto nella mia veste di Sindaco, non dovrei essere presente all’Aula Bunker, quella stessa Aula dove nel 1986 presentai la prima costituzione di Parte Civile del Comune di Palermo contro i boss mafiosi imputati nel maxi processo istruito dal Pool Antimafia di Caponnetto, Falcone, Borsellino e tanti altri.

Ovviamente mi auguro che nessuno venga per fare comizi pre-elettorali, nel rispetto della memoria, del dolore e dell’impegno di Palermo contro la mafia e la cultura mafiosa.

Sarò all’Aula Bunker anche per ribadire la posizione della nostra città e della mia amministrazione: una posizione di ossequioso
rispetto e ferma applicazione dei principi e del dettato Costituzionale, ove questo prevede, all’articolo 54 della Carta, che coloro che ricoprono funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle “con disciplina ed onore”.

Mi auguro che chiunque sia presente a Palermo il 23 maggio in veste istituzionale abbia chiare queste parole ed il loro significato.

Perché non c’è disciplina e onore nel battersi perché un sottosegretario indagato per rapporti con uomini di Messina Denaro resti al suo posto; non c’è disciplina e onore nel sanzionare una professoressa che educa i propri studenti al senso civico; non c’è disciplina e onore nel negare i diritti dei migranti che sono esseri
umani; non c’è disciplina e onore nel negare e reprimere la libertà di espressione dei cittadini che manifestano pacificamente il proprio dissenso.

Tutto questo, qualsiasi Sindaco e ancor di più il Sindaco di Palermo che tanti lutti ha vissuto proprio per responsabilità dei tanti che non hanno adempiuto ai propri doveri “con disciplina e onore”, non può non ricordarlo, rivendicando il percorso di liberazione e rinascita che questa città ha compiuto e sta compiendo.”