Trovata con residuati bellici. La Polizia di Stato l’ha denunciata

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Agrigento – La Polizia di Stato, ha deferito all’Autorità Giudiziaria A.D., classe 1980, di Lampedusa, per il reato di detenzione di parti di munizionamento bellico.

La donna in passato era già stata denunciata dagli uomini della Squadra Mobile di Agrigento, diretta da Giovanni Minardi, per il delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, poiché, in concorso con altre persone, aveva favorito la permanenza di stranieri irregolari sul territorio nazionale, mettendo a loro disposizione alcune abitazioni a Lampedusa e fornendo agli stessi indicazioni volte ad eludere i controlli della Polizia e ad evitare i rimpatri. Le perquisizioni erano state disposte dalla Procura della Repubblica di Agrigento, diretta da Luigi Patronaggio, nell’ambito di un’indagine coordinata dal Sostituto Procuratore Paola Vetro.

I numerosi residuati che, oggi, all’esito di mirati accertamenti, sono costati la denuncia alla donna, erano stati rinvenuti dagli agenti della Squadra Mobile nel corso di una perquisizione presso l’abitazione di A.D., nell’ambito della quale, peraltro, erano stati trovati anche volantini, seppur datati, in cui si scorgeva una forte avversione verso le Istituzioni. Questi sono segni tangibili di una latente pericolosità di alcune persone che purtroppo vivono in mezzo a noi, infatti, queste modalità, di cui la donna era già recidiva pongono all’attenzione dell’opinione pubblica il problema sicurezza. Oltre gli steccati ideologici che a volte sono soltanto un banale pretesto per non affrontare il problema, occorre che la parte dello Stato preposta, ponga in essere azioni mirate di maggiore contrasto proprio per evitare che episodi simili possano divenire origine di azioni delittuose di ben più ampia portata ai danni del Paese.

Luca La Scala