Subito piste ciclabili per una citta’ europea eco-sostenibile, disinquinata e a misura di bambini!

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Si parta subito trasformando la corsia  laterale sud di corso Italia in pista ciclabile a costo zero!

Catania – Un città come Catania non  può avere a disposizione solo un paio di chilometri di percorso ciclabile peraltro fuori dal centro urbano e scollegata da  tutti i quartieri della città quando si doveva iniziare dal cuore vitale della città. Ci riferiamo alla pista ciclabile sul lungomare che praticamente non sarà utile per lo spostamento all’interno del centro urbano e tra quartieri, ovvero tra casa e lavoro, tra casa e centro storico, tra casa e scuola, tra casa e zone commerciali della città,  e così via. Sarà utile, ovviamente,  per coloro che vorranno la domenica e giorni festivi fare una bella passeggiata in bici sul lungomare ma costretti loro malgrado ad arrivarci prevalentemente con l’auto.

 Si deve iniziare da subito ad istallare piste ciclabili protette all’interno della città collegandole alle piste che costeggiano tutta la costa fino ad arrivare ad Acicastello, Acitrezza, Capo Mulini,  Acireale, etc. sfruttando percorsi che possono facilitare con poco costo la nascita di nuove piste ciclabili sicure ed autonome.

Ecco perché abbiamo  proposto al Sindaco – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia –   di trasformare il percorso laterale sud di corso Italia in una vera pista ciclabile anche in quanto non solo autonoma rispetto alle altre strade e non ritagliare  lateralmente ad esse, con tutti i rischi per l’incolumità di ciclisti ma anche di motociclisti e automobilisti come abbiamo potuto verificare sul lungomare, ma in quanto tale percorso di fatto  giornalmente è attraversato da poche sparute auto che preferiscono ovviamente la strada centrale i quanto dello stesso senso di viabilità. Pista ciclabile che peraltro già di fatto strutturalmente predisposta e dunque quasi a costo zero, se non per l’inserimento di segnali stradali e di protezione così come disposto dal codice della strada, che si può facilmente collegare al percorso ciclabile del lungomare ed in seguito collegarlo con ulteriori percorsi ciclabili con le altre arterie urbane principali: viale Vitt. Veneto, viale Ionio, corso delle Provincie , viale Africa, viale Libertà, viale XX Settembre, via Etnea, corso Sicilia, piazza Università , piazza Stesicoro, piazza Duomo, viale Regina Margherita, viale M. Rapisardi e così via.  

Tale pista ciclabile sarebbe un atteso incentivo per fare nascere una estesa griglia di piste e percorsi ciclabili da collegare ai quartieri periferici e alle fermate della metropolitana e della ferrovia cittadina oltre che ai posteggi scambiatori che farebbero diminuire il traffico veicolare e conseguentemente i veleni da combustione che da decenni danneggia spesso irreversibilmente i cittadini mentre le istituzioni che hanno il dovere di salvaguardare la salute dei loro concittadini fanno finta di nulla.

Ci vogliono iniziative più appropriate e reale e forse in un primo momento impopolari, ma che tante altre città italiane ed europea hanno avuto il coraggio di intraprendere già da decenni senza ricevere alcun danno alla propria immagine politica, anzi, affinché Catania possa essere eco-sostenibili, disinquinate, più vivibili ovvero a ‘misura di adulti e di bambini’ invece di rimanere per altri decenni esclusa dalle  città vivibile ed ecologiche.