Sea Watch la farsa continua

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Catania – Nel tripudio degli “armatori”, del capitano (ancora indagato, ma stia tranquillo..), della sinistra cattocomunistarda, dei buonisti di ieri, oggi e domani, dei media generalisti e (sono certo) del Papa con i suoi sodali della Cei etc..la Sea Watch è stata dissequestrata dalla Procura di Agrigento e presto la rivedremo “in azione” nelle acque libiche e nazionali.

Non mi perdo in sofisticati giochi di parole e vado al sodo, come ritengo abbiano già fatto le persone “normali” ed i giornalisti non succubi del “politicamente corretto” dei loro editori.

I magistrati possono dire e fare qualunque cosa vogliano, non pagano mai se non in occasione di “faide interne” come quella esplosa a Roma con  Palamara (si, il signore che bacchettava tutti, Cossiga compreso).

Ma non devono e non possono impedire a nessuno di fare 2+2 con questo semplice ragionamento su quanto avviene nel Mediterraneo : 

-Sea Watch (e socie).. la nave raccoglie i “naufraghi”, li porta arrogantemente e premeditatamente davanti la Sicilia, in spregio al diritto internazionale ed agli ordini delle autorità italiane. A quel punto un magistrato “sequestra” il battello durante il “tira e molla” politico-amministrativo-mediatico e così permette agli “organizzatori” di far sbarcare i migranti. Poi la imbarcazione viene dissequestrata ed il balletto ricomincia. –

Inutile eccepire competenze ed obblighi di legge,costituzionali e bizantinismi che non mancano mai per prendere in giro il buonsenso stesso dei cittadini..quella di sopra sono certo sia una certezza per milioni di italiani.

E, ora si permetta a me un ragionamento paradossale (ma non troppo) :

-Però..”se i migranti sono stati sbarcati perché la Sea watch è stata sequestrata.. ora che la stessa magistratura l’ha dissequestrata dovrebbbero essere tutti reimbarcati di nuovo, per tornare allo “status quo”del mancato reato. Se non si fa.. puzza tantissimo di “soccorso rosso”-

Vincenzo Mannello