A Catania i siti archeologici e culturali restano chiusi perche’?

0
174
L’Anfiteatro romano chiuso
Terme della Rotonda

 

Catania – Così come abbiamo già segnalato i tre siti archeologici di epoca romana di Catania, l’Anfiteatro e le Terme della Rotonda e dell’Indirizzo restano ancora chiusi alle visite per mancanza di personale o meglio per penuria di fondi regionali poiché tali siti sono direttamente gestiti in quanto di proprietà dal Governo regionale che invece preferisce spendere milioni di euro pubblici, per attività che non portano alcun beneficio alla nostra regione e ai suoi cittadini ma sicuramente utili per varie passerelle di personaggi politici e non,  per enti regionali fuori dal tempo come l’Istituto regionale di Incremento Ippico da ‘Regno di Sicilia”  e di iniziative collegate come la Fiera mediterranea del Cavallo: ci chiediamo forse i  Presidenti della Regione  che si sono susseguiti da un secolo ad oggi hanno pensato che la Sicilia fosse una regione del profondo far west americano e non di una nazione europea? Non solo – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – ma tale manifestazione può rischiare di incoraggiare attività illegali a danno dei cavalli e della legalità come corse clandestine e macellazioni illegali, gestite queste quasi sempre da organizzazioni criminali che da decenni di fatto continuano a esistere quasi indisturbate trasformando di fatto Catania in una sorta di capitale dello sfruttamento illegale degli equini.

Inoltre proprio in questi giorni la targa appesa all’ingresso dell’Anfiteatro romano di piazza Stesicoro che comunicava che tale sito sarebbe rimasto  aperto da martedì a domenica, ma che invece restava chiuso con tanto sconcerto da parte degli sventurati turisti, è stato coperto da un adesivo che comunica che il sito sarebbe rimasto aperto solo il giovedì: qualcuno dovrebbe pur spiegare a chi pensa di visitare il monumento perché tale insensata scelta.

Ma sicuramente non dimentichiamo (anche se la Regione continua a farlo) che il Teatro Sangiorgi è chiuso agli spettacoli da anni e nello stesso tempo il Teatro Massimo forse non potrà continuare a realizzare i previsti spettacoli della stagione sinfonica e operistica in corso.

Sarebbe questo l’interesse delle Istituzioni nel valorizzare e promuovere un turismo che dovrebbe essere, in teoria,  una ‘miniera d’oro’ per  la nostra Sicilia considerata tra le regioni più ricche di storia, di beni e bellezze culturali d’Italia e d’Europa?