Fogna a cielo aperto in viale Bummacaro 2. I residenti: “Rischio sanitario con l’arrivo del caldo”

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Catania – La denuncia del Comitato Librino Attivo: un quadro desolante, con escrementi che letteralmente galleggiano nei liquami in strada, tra rifiuti e auto abbandonate, a poche decine di metri da un campo da gioco. “Questa è già una emergenza, e ci uniamo alle richieste inascoltate dei residenti: chiediamo un intervento immediato.”

Da quattro mesi c’è un piccolo stagno maleodorante a pochi metri da un campetto da gioco e dalla piazza dell’Elefante, dove a breve verrà installata la “casa dell’acqua”. A mostrarlo al Comitato Librino Attivo sono stati alcuni dei residenti in viale Bummacaro 2, un grande immobile di proprietà comunale dove vivono ben 60 famiglie e che, come molti altri nel nostro

L’ambiente, questo sconosciuto

quartiere, soffre di gravi carenze nella manutenzione straordinaria. “Qui si rischia un problema sanitario, con l’arrivo del caldo questi liquami non faranno solo puzza, ma potrebbero sviluppare malattie”, riferisce Salvatore, uno dei residenti. 

Un quadro desolante, tra escrementi che letteralmente galleggiano nei liquami in strada, tra rifiuti e auto abbandonate, a poche decine di metri da un campo da gioco. L’emergenza temuta dai residenti è già in atto, ed è necessario un intervento immediato.

“Noi – prosegue il signor Salvatore -, abbiamo fatto più volte richieste di intervento e per quanto possibile agito con i nostri mezzi. Ma il problema è diventato troppo grande: è già capitato che i liquami si infiltrassero nei locali dei contatori della luce”. La presenza dei liquami, secondo quanto riferito dai residenti, porta con sé varie problematiche legate anche alla tenuta del cemento: “La base dei piloni del palazzo è ormai con le armature del calcestruzzo a vista”, conclude il residente. 

Il caso del viale Bummacaro 2 si affianca ad altri simili in molti altri immobili di proprietà comunale, denunciate più volte da residenti, comitati civici e consiglieri di circoscrizione e comunali. Non è mai stata trovata soluzione definitiva, come testimonia lo stato del complesso di viale Bummacaro 16: anche qui i liquami, tossici, rischiano di diventare una emergenza.

G.F.