I quartieri periferici di Palermo che non siano solo un “peso”

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Palermo – Quando esistevano i “vecchi quartieri” la gente forse era più povera, ma almeno si sentivano parte integrante di questa città.

Tempo ne è passato e tanto da quando noi “ragazzini” abitavamo in quartieri dove la qualità di vita era abbastanza sostenibile. Anche se mancavano strutture, la strada diventava la nostra palestra di vita all’aria aperta, la strada che in estate diventava anche meglio di un campo di calcio, dove poter passare ore tranquille e spensierate. Adesso i quartieri, quelli distanti dal centro e che vengono chiamati periferie, sono sempre più considerati ai margini, dove strutture e servizi mancano, che dovrebbero essere da supporto per quei ragazzi che saranno il futuro di Palermo, se non abbandoneranno anche loro la città.

Una città come Palermo, date le sue enormi potenzialità, sia per la sua posizione geografica, ma anche per le sua tradizioni millenarie, ha necessità che si intraprendano nuovi progetti di riqualificazione del territorio, partendo da quei luoghi che non devono essere considerate periferie, ma come parte integrante di questa città.

Francesco Paolo Arduino