“Combattere il rapporto mafia-politica”

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Centro La Torre ricevuto dalla Commissione Antimafia Regionale

Palermo – Creare un Osservatorio per tutelare l’economia sana della Sicilia, è quanto proposto dal Centro Studi Pio La Torre nel corso dell’audizione alla Commissione Antimafia Regionale. “Un osservatorio – si legge nella relazione del presidente del Centro, Vito Lo Monaco – aperto alle associazioni di categoria e ai centri studi sulla criminalità organizzata e per verificare l’applicazione del Codice etico (da approvare rapidamente) nel quale sarebbe opportuno introdurre anche l’obbligo dell’astensione dall’attività legislativa dell’eletto sottoposto a procedimenti penali per evitare eventuali conflitti d’interessi”.
Tra le proposte avanzate anche, in riferimento al rapporto Mafia-Corruzione, quelle di superare una progressiva tendenza alla burocratizzazione dei piani anticorruzione che non consente una documentata relazione del contesto esterno; intervenire con maggiore conoscenza del territorio e del tessuto economico e sociale; indagare con maggiore dettaglio informativo i rapporti con l’economia legale e quindi le situazioni di opacità tentando di individuare i nodi di connessione delle reti mafiose, condizionando la capacità evolutiva delle mafie; individuare i gangli vitali del circuito collusivo/corruttivo.

“Laddove si vogliano ottenere risultati concreti al fine di eliminare, o almeno ridurre, i rapporti fra organizzazioni a carattere mafioso e politica – ha concluso Lo Monaco – occorre inquadrare la problematica nel contesto dei grandi cambiamenti che stanno interessando tanto l’ambito locale quanto quello nazionale ed internazionale (i cui principali vettori, in estrema sintesi, sono rappresentati dalla globalizzazione, dalla finanziarizzazione e dalla interazione innovazione/ digitalizzazione) e che stanno trasformando anche l’operatività e le dinamiche della criminalità organizzata e delle mafie, dando luogo a processi degenerativi di nuovo tipo ancora solo parzialmente esplorati.