Operazione “Marcedolce “ Sgominata cellula mafiosa di cosa nostra della famiglia di Corso dei Mille. Polizia di Stato arresta cinque affiliati.Sequestrati beni per oltre 1mln di euro

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Palermo – In codice si chiama operazione “Maredolce 2” la Polizia di Stato sta eseguendo,dall’alba di oggi, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo che ha coordinato le indagini, una Ordinanza di applicazione della misura cautelare, a carico di oltre 20 persone che dovranno rispondere, a diverso titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, incendio, trasferimento fraudolento di valori aggravato, autoriciclaggio, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e contrabbando di Tabacchi Lavorati Esteri.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile, hanno fatto luce su una delle artioclazioni territoriali “chiave” nell’economia di cosa nostra palermitana: il mandamento mafioso di Brancaccio e, in particolare, la famiglia di corso dei Mille. Hanno radiografato l’economia “diversificata” di un sodalizio criminale, già profondamente colpito, nel luglio del 2017, dall’operazione “Maredolce”, capace di intessere rapporti stabili con autorevoli esponenti di altri mandamenti di cosa nostra palermitana e di incidere e condizionare profondamente il tessuto economico, tanto legale quanto illecito, di quella porzione di territorio.

Una sfilza di reati contestati, segno che il clan di Corso dei Mille era ben strutturato sul territorio e sopratutto operava in diversi settori criminali, segno questo della potenza organizzativa della famiglia mafiosa di Corso dei Mille e della possibilità di disporre di numerosi affiliati che contemporaneamente operavano sinergicamente.

La droga, il business delle slot machine, il controllo di alcune case di riposo, le immancabili estorsioni sono soltanto alcuni degli interessi perseguiti dagli affiliati e documentati dalle indagini dei poliziotti.

Il sodalizio criminale esercitava un capillare e rigoroso controllo del territorio anche nei confronti della microcriminalità predatoria, assoggettata all’“autorità” mafiosa.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati all’organizzazione beni per un valore approssimativo di un milione di euro. Questa operazione rende più sicuro il territorio e rende fiducia e sicurezza alle persone che lo abitano grazie alla costante, discreta presenza, delle Forze dell’Ordine. Altri dati e le foto degli arrestati verso la fine della mattinata.

Luca La Scala