Disabili? no, abili a vivere. Nicolò Mannino a “Sim-patia”

0
570
Missaglia, e Mannino

 

Valmorea (CO) – Disabili? no, abili a vivere. Nicolò Mannino a “Sim-patia”. «Una visita lampo, una di quelle fatte con affetto e in punta di piedi con l’unico obiettivo di voler abbracciare silenziosamente tutti coloro che soffrono nel corpo e anche nella psiche, reduci da incidenti stradali e eventi poco felici. In questa cornice di affetto Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale, ha fatto tappa presso la Comunità “Sim-patia ” a Valmorea (a pochi chilometri dalla Svizzera), luogo dove hanno trovato braccia aperte e tanta professionalità e altrettanta umanità diversi giovani e non reduci da incidenti stradali o con altre patologie dove la dimora più consona è una fredda sedia a rotelle riscaldata dall’amore della grande Irma Missaglia, di tanti operatori bravi e molto attenti ai bisogni del paziente. Ad aver permesso tutto questo Massimo Gervasini, coordinatore culturale del Parlamento della Legalità Internazionale che ha curato nei particolari questo appuntamento con Nicolò Mannino a “Sim-patia”. Per tutti una parola di solidarietà come l’Ambasciata insediata in questo meraviglioso luogo dove vi sono pazienti “Abili a Vivere”. Chi entra vede subito una colonna tutta lavorata in vetro, arricchita da tanti colori e il logo gel Parlamento della Legalità Internazionale. Una visita lampo ma ricca di affetto puro, di impegno e di condivisone di un cammino culturale dove vige l’espressione “L’Uomo che non ha conosciuto il dolore rimane sempre un bambino”. E qui con Nicolò Mannino, Massimo Gervasini e Irma Missaglia vi sono “Fatti” di adulti dove l’ultima parola non spetta al dolore ma alla solidarietà che è la sfaccettatura dell’Amore vero.  “Arrivare a Sim-patia – dice Nicolò Mannino vuol dire sostare dinnanzi al miracolo della vita e scorgere in tanti residenti come il sorriso e l’amicizia non fanno capo a un corpo posato su una sedia a rotelle, bensì noti la manifestazione di sentimenti che albergano in un cuore che seppur soffra sa abbracciare, sorridere e dare amicizia”».

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo