Arrestati due conviventi. Vendevano dentro il Tribunale valori bollati falsi

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Arrestati due conviventi. Vendevano dentro il Tribunale valori bollati falsi

Enna – La vicenda ricorda la parodia di un vecchio film in cui criminali organizzati vendevano valori bollati falsi proprio dentro il Tribunale, sicuri di non essere mai scoperti. Ed invece!

Grazie alla postazione privilegiata, all’interno del Tribunale, Garofalo Filippo e Fagone Angela, conviventi, sono stati arrestati per il reato di detenzione e messa in circolazione di valori bollati falsificati. I due, approfittando di essere concessionari del sistema della Lottomatica hanno messo in atto la loro azione fraudolenta e dal sicuro profitto visto l’ubicazione dell’esercizio commerciale. Sono stati sequestrati numerosi valori bollati palesemente falsi, alcuni dei quali venduti pochi istanti prima dell’intervento degli investigatori ed altri rinvenuti ancora all’interno del medesimo bar. Inoltre, nella stessa circostanza, è stato accertato che alcune apparecchiature elettriche dell’esercizio erano alimentate mediante un allaccio abusivo alla rete elettrica del Palazzo di Giustizia. Con l’ausilio del Nucleo Antisofisticazione dell’Arma dei Carabinieri e di personale dell’Ufficio Igiene dell’ASP 4 di Enna, è stato anche eseguito un controllo dei locali e sui generi alimentari detenuti all’interno del bar, rilevando delle irregolarità sanzionate penalmente ed amministrativamente.

Un danno ed una beffa che sono stati puniti nella giusta maniera dalle Forze dell’Ordine e grazie al lavoro della Procura.

Le successive perquisizioni eseguite a carico degli arrestati, hanno permesso di sequestrare alcune munizioni da guerra ed altre comuni da sparo, illegalmente detenute dal Garofalo nella propria abitazione. Nell’immediatezza dei fatti, con l’assistenza dei rispettivi difensori, gli arrestati hanno chiesto di essere interrogati dai magistrati inquirenti, fornendo una ricostruzione della vicenda che ha fatto cessare ogni esigenza di applicazione di misure cautelari restrittive a carico della Fagone, la quale, dopo la convalida dell’arresto, è stata rimessa in libertà, mentre a carico del Garofalo è stato disposto l’accompagnamento nella propria abitazione, per rimanervi agli arresti domiciliari. Forze dell’Ordine e Procura, nelle persone dei Pubblici Ministeri Stefania Leonte e Francesco Lo Gerfo, hanno svolto un ottimo lavoro ma è sempre necessario ribadire che il migliore aiuto è quello dato dai cittadini che devono collaborare quando vedono un illecito. Se una società si priva di questo genere di zavorra sicuramente, ma nel tempo, miglioreranno servizi ma sopratutto la nostra qualità di vita.

Mauro Di Stefano