Approvato dalla giunta municipale lo schema di massima della variante generale al PRG

0
68

 

Ragusa – La giunta municipale, con atto deliberativo n. 501 del 5 agosto 2019, ha approvato lo schema di massima della variante generale al Piano Regolatore Generale. In questa fase sono definite le linee generali di assetto del territorio in cui le trasformazioni sono subordinate alla redazione di piani attuativi e individuati principi operativi, strutturali e procedurali che devono essere rispettati per tutto il territorio comunale. “Siamo davanti a un atto importantissimo per il futuro della città, reso ancora più rilevante alla luce del fatto che l’ultimo PRG venne approvato nel 2006 – afferma l’assessore all’ Urbanistica Giovanni Giuffrida – Quello passato in Giunta è uno schema di massima molto dettagliato, il che favorirà i prossimi passaggi di approvazione, e che è ora pronto ad essere illustrato e discusso con associazioni, cittadini e chiunque fosse interessato nel corso di incontri pubblici dedicati, che partiranno da settembre. Il piano, ovviamente complesso, contiene diverse novità fondate su principi precisi. Su tutti, l’essere calibrato su una stabilizzazione della popolazione e non su una costante, ma poi nei fatti disattesa, crescita. Vuol dire che lo sviluppo abitativo sarà possibile solo attraverso rigenerazione dell’esistente o in zone di completamento di aree urbane già residenziali e non più con nuove espansioni. Previsto quindi il rispetto del territorio naturale e rurale, con le zone agricole che avranno una cubatura massima in funzione dei livelli di tutela vigenti su ciascuna area. Quanto alle aree con vincoli decaduti – specifica l’assessore Giuffrida – queste verranno riqualificate secondo il sistema della perequazione. Infine, volendoci fermare in questa fase solo all’annuncio di alcuni capisaldi, per il centro storico abbiamo previsto due aree di tutela: a1, corrispondente all’area patrimonio Unesco, e a2, in cui saranno possibili certi tipi di interventi edilizi, comprese demolizioni e ricostruzioni, a seconda dei casi”.