La Polizia di Stato sorprende ed arresta un palermitano, specializzato nel “visitare” le  vetture in sosta

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Il giovane nel giro di poche ore si e’ reso responsabile di due furti su altrettante autovetture

Palermo – La Polizia di Stato ha tratto in arresto, in flagranza, V.E. 33enne palermitano, resosi responsabile del reato di furto aggravato su autovettura.

L’arresto del giovane malvivente è avvenuto, curiosamente, dopo che questi aveva lasciato il Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica. Infatti il giovane, la stessa mattina era stato denunciato in stato di libertà dagli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico per il reato di furto aggravato su autovettura, reato compiuto la notte precedente intorno alle ore 04.00 in un vicolo del quartiere Zisa.

Gli agenti della Polizia di Stato, grazie alle immagini di videosorveglianza di un B&B ubicato nelle vicinanze del luogo del reato, avevano riconosciuto V.E. quale autore del furto.

I poliziotti conoscendo l’abitazione di V.E., ubicata poco distante dal luogo del consumato reato,  si appostavano nei pressi della stessa e poco dopo, il malvivente veniva visto uscire dal suo domicilio.

Una volta fermato lo stesso  ammetteva di essere l’autore del furto tanto è vero che  nel suo appartamento veniva rinvenuta  la refurtiva rubata, consistente in alcune valigie.

Condotto presso gli Uffici della Questura veniva denunciato in stato di libertà ed accompagnato presso il Gabinetto di Polizia Scientifica per il fotosegnalamento.

Pertanto dopo  aver terminato gli accertamenti di rito  V.E. veniva rilasciato ed i poliziotti riprendevano il loro normale servizio.

Poco dopo l’equipaggio della Volante  giunto in viale Strasburgo, notava una persona rovistare all’interno di un’autovettura ed uscirne subito dopo con in mano un I-PAD, immediatamente gli agenti fermavano l’uomo e con grande sorpresa scoprivano che ancora una volta era V.E..

L’uomo veniva tratto in arresto e l’Autorità Giudiziaria disponeva che fosse trattenuto presso le Camere di Sicurezza in attesa di essere  giudicato con il rito della direttissima.