La riserva dell’isola Capo Passero rischia di essere trasfigurata e svenduta ai privati

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Catania – Poco importa al Comune di Portopalo, alla Sovrintendenza di Siracusa e per ultimo al Tar di  Catania se la piccola isola di Capo Passero è una riserva naturale, poco importa se la stessa Regione, nella veste del Dipartimento dei beni culturali regionali e su ricorso di Legambiente, smentendo il Sindaco e la Sovrintendente pro-tempore aveva bocciato un possibile scempio ambientale ovvero un resort esclusivo con ristorante. Per il Tar di Catania il resort esclusivo sull’Isolotto si deve realizzare. Forse prima di tutto, ci chiediamo, – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia –  vengono gli interessi economici di privati sostenuti da quelle Istituzione che invece dovrebbero preservare l’integrità naturale dell’ isolotto ovvero  gli interessi generali nel rispetto della normativa vigente in materia di beni paesaggistici?

Adesso l’ultima speranza di salvare l’isolotto resta la decisione del C.G.A. (Consiglio di Giustizia Amministrativa regionale) affinchè la sentenza del TAR,  a nostro avviso poco sostenuta dalla normativa vigente regionale e dunque dal fatto che l’Isola di Capo Passero sia stata riconosciuta come riserva naturale e con il rischio che questa di fatto sia svenduta e trasfigurata stravolta,   possa essere sconfessata così come il Sindaco di Portopalo e la ex  Sovrintendente di Siracusa.