Fismic distante dal pensiero di altre organizzazioni sindacali su futuro e prospettive occupazionali di StMicroelectronics

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Catania – “Tutti teniamo al nostro territorio già devastato da crisi perenni, ma per mettere in discussione le prospettive di una realtà come la ST che spende oltre 700 milioni in investimenti e che, nello stabilimento etneo, ha fatto oltre 450 assunzioni in due anni, davvero, ci vuole coraggio”.

Non ha peli sulla lingua Saro Pappalardo, segretario generale di Fismic Catania a proposito degli attacchi che altre organizzazioni sindacali hanno fatto nei confronti dell’azienda multinazionale. Non una difesa d’uffico che l’azienda non necessita, ma una constatazione dei fatti, in particolare degli investimenti, continui, che St fa da molti anni e che continua a fare ancora oggi.

“Lo stabilimento di Catania, che oggi conta oltre 4500 dipendenti più l’indotto col quale c’è un rapporto di quasi 1:1, è un cantiere aperto”, afferma Pappalardo. “Gli investimenti, oltre agli annunci degli incontri sindacali, si toccano con mano. Anche l’ultimo incontro sui carichi produttivi conferma che, in controtendenza con la crisi in essere nel mercato dei semiconduttori, il nostro reparto di produzione M5 ha una saturazione pari al 97% con forte trendenza al miglioramento”, dice il segretario generale Fismic.

Saro Pappalardo riconda inoltre che gli investimenti sono tangibili come “gli oltre 500 milioni di  tra completamento del modulo m9, investimenti su sic e gan negli ultimi due anni”.
Altri sono programmati. Investimenti inoltre significa anche nuove assunzioni, anche di dipendenti di altre multinazionali che hanno lasciato Catania. “240 dipendenti ex Micron che rappresentano occupazione “rubata” al territorio catanese con il silenzio di certa politica ha sottaciuto ed ha preferito girarsi dall’altra parte anziché combattere il disinvestimento di una multinazionale potente come Micron verso la nostra terra”, afferma Pappalardo.

“Come Fismic ci risulta difficile comprendere come fanno alcuni sindacati a considerare debole l’innovazione rappresentata dal SIC (elettrificazione delle auto) in un mercato che cresce di oltre il 20% l’anno; mercato in cui ad oggi la ST è leader e che rappresenta innovazione e futuro.
La Fismic è fortemente interessata alla crescita della ST di Catania, crescita che può avvenire solo attraverso gli investimenti e l’aumento dell’occupazione. Crediamo, infine, che lo stabilimento di Catania della ST abbia solo bisogno di serenità, e di un vero e proprio fronte comune tra management, lavoratori e territorio, tutto il resto non serve e non aiuta la crescita”, conclude Saro Pappalardo, segretario generale di Fismic Catania.

Ph:Saro Pappalardo, segretario generale Fismic