Strade provinciali:un problema siciliano mai risolto. A Buccheri, strade provinciali fuori uso nonostante il sindaco Caiazzo avesse sollecitato più volte l’intervento regionale

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Alessandro Caiazzo, sindaco Buccheri (Sr)
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Buccheri (Sr) – Ti inoltri con l’auto dentro il cuore della Sicilia, ne attraversi i territori percorrendo strade che definirle così è un azzardo eppure, si chiamano Strade provinciali e sono le peggiori della rete stradale isolana. Molti i gioverni succeduti hanno promesso interventi di manutenzione se non addirittura di rifacimento della strada intera ma negli anni tutto è stato affidato all’blìo. A Buccheri, disastro annunciato più e più volte, in particolare quello della Strada Provinciale 5 Buccheri – San Giovanni che nella mattina di oggi, in un tratto di circa 15 metri, ha ceduto a causa della carente manutenzione dei canali di scolo.

Ed è stato proprio il sindaco di Buccheri, comune maggiormente interessato dall’importante arteria viaria, a preannunciare quanto sarebbe accaduto se non vi fosse stato un corretto e preventivo intervento da parte del Libero consorzio, ente proprietario. L’intervento non c’è stato, nonostante le numerose lettere e diffide inoltrate dal sindaco Alessandro Caiazzo, anche per conoscenza, alla Prefettura di Siracusa e all’assessorato regionale di riferimento. “E così, nella notte tra il 9 e il 10 ottobre, la strada non ha retto all’ennesimo ondata di maltempo – commenta il sindaco Caiazzo – Sono rammaricato e deluso per quanto accaduto e questa è la dimostrazione del più totale fallimento gestionale e politico del Libero Consorzio di Siracusa, ridotto oramai all’osso e inutile a fronteggiare le tante difficoltà che si sono venute a creare in questi anni.

La politica deve rispondere certamente verso i cittadini di questa provincia dei motivi per cui un ente commissariato serve solo a pagare gli stipendi, quando li paga, dello stesso commissario e di centinaia di dipendenti impossibilitati a svolgere il loro lavoro. Si sono limitati, rispetto alle mie richieste, a rispondere di non aver soldi e di impegnarsi a progettare se riusciranno a reperire le risorse; intanto le strade crollano, e quello che poteva essere scongiurato attraverso il corretto utilizzo della ditta Siracusa Risorse e attraverso una regolare manutenzione ordinaria, si è drammaticamente palesato. Inutile dire che ritengo ci siano gravissime responsabilità contabili, amministrative e giuridiche che adesso ritengo debbano essere appurate nelle competenti sedi”. Manutenere una strada come queste è di importanza vitale per alcuni Comuni che diversamente resterebbero isolati dal mondo. Non abbiamo la soluzione al problema, il nostro compito è solo informare e sollecitare un intervento tempestivo visto che l’inverno non è ancora alle porte.

Mauro Di Stefano