Coordinamento Consulta del Sud, da Roma cominciano i lavori

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Magistro (Sicilia): “Mai accaduto che tutti i giovani del Mezzogiorno si unissero, seguiranno incontri al Senato, Camera e Ministeri”

Roma – Si è conclusa ieri la tre giorni di lavori inaugurali del Coordinamento della Consulta del Sud, il nuovo organo interregionale e apartitico, il cui scopo è quello di promuovere le politiche giovanili all’interno delle Istituzioni e nella vita civile. Dopo la conferenza inaugurale presso la Camera dei Deputati sono seguiti incontri con le Istituzioni religiose in Vaticano, presso il Senato della Repubblica e nelle sedi di differenti Ministeri.

Abbiamo portato a casa risultati e accordi di programma per la Sicilia e per i giovani del Mezzogiorno – dichiara Alessandro Magistro, Presidente dell’Assemblea delle Consulte Siciliane, e promotore dell’iniziativa. Non era mai accaduto che delle Consulte locali di varie regioni del Sud si unissero in una sola voce, per farsi ascoltare dalle Istituzioni nazionali e dal Governo”.

Uno slancio che giorno per giorno da una base regionale, sta attirando sempre più attenzione, nella consapevolezza che occorre ripartire dai giovani e dalle loro istanze per tradurre il malessere sociale ed economico in propositi per il cambiamento.

Non mi aspettavo – conclude il Presidente Magistro – che a soli sei mesi dalla nascita della nostra Assemblea delle Consulte Siciliane potessimo percorrere così tanta strada. Abbiamo attivato i lavori per un Coordinamento della Consulta del Sud, siamo riusciti a farci sentire e coinvolgere tutti gli schieramenti politici, senza preferenza alcuna. Solo per il senso di responsabilità e unità abbiamo avuto un chiaro riconosciuto del lavoro svolto dal Ministero della politiche giovanili e del Sud”.

Con la nascita del Coordinamento il prossimo passo sarà l’avvio dei lavori e la creazione di un regolamento interno, che possa dare il via a successivamente elezioni per la costituzione del direttivo e del consiglio. In seconda battuta, cominceranno cadenzati incontri presso il Senato, la Camera dei Deputati e tutti i Ministeri interessati a una cooperazione trasversale.