Abbandonare l’UEismo..si può fare

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Catania – Boris Johnson ha trionfato in Gran Bretagna eleggendo in seggi ben oltre la maggioranza dei deputati necessari per governare in tranquillità.  

Alla faccia dello UEismo, degli ueisti tutti, giornalisti di grido e professoroni in testa. Quelli che, prima del referendum sulla Brexit sorridevano e dopo offendevano il popolo britannico per la “scelta folle e suicida”, auspicando (pretendendo) un ribaltamento referendario o nuove elezioni che vedessero vincenti i partiti del No. 

Ora, detto per inciso, io non vado ripescando tutto quello scritto e detto dal 2016 ad oggi in materia, anche perché (fingo di non conoscerne il motivo) sempre più spesso non riesco a ritrovare in rete la documentazione relativa ai miei vari interventi telematici sui social e sulle testate indipendenti. 

Ricordo però benissimo quanto scritto prima “pro uscita” e puntualizzato  all’indomani del voto referendario: 

“i signori giornalisti ed i vari professoroni che davano per sconfitti i fautori della Brexit (persino con grande scarto), avrebbero fatto meglio a seguire in tv la serie dello “Ispettore Barnaby” (anche datate) per comprendere come i britannici avrebbero votato. Invece, avendo preferito cazzeggiare per Londra, hanno preso fischi per fiaschi..”.

Ecco,  mettendo in primo piano la attuazione di quanto stabilito dal popolo oltre 3 anni fa, Boris Johnson si è dimostrato politico serio, avveduto e pure realmente “rappresentante del popolo”. Quel popolo truffato dai parlamentari ueisti, May in testa, che hanno fatto di tutto per impedire la Brexit. L’elettorato ha premiato ieri il leader conservatore che dovrà solo “far presto” nello sbattere fuori gli ueisti di Bruxelles, dovunque si annidino. Abbandonare l’UEismo potrà essere la salvezza e la rinascita della Gran Bretagna e divenire un esempio per l’ intera Europa. Signori, si può fare..

Vincenzo Mannello