Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime: nota congiunta del vicesindaco Mondello e dell’assessore Musolino

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Messina – In riferimento all’articolo pubblicato dalla testata on-line Tempostretto dal titolo “La Regione boccia il Piano spiagge di Messina. Zuccarello: “Giunta De Luca incompetente” con il quale è stata data la notizia di un preteso rigetto del PUDM approvato dalla Giunta comunale da parte del servizio Territoriale Ambientale della Regione Sicilia, il Vicesindaco Salvatore Mondello e l’Assessore Dafne Musolino precisano che: “preliminarmente basterebbe verificare le fonti delle ‘notizie’ prima di procedere alla pubblicazione per evitare di incorrere in svarioni anche procedurali e soprattutto sarebbe stato opportuno per una questione di garbo istituzionale, chiamare gli Assessori di riferimento che sarebbero stati ben lieti di fornire gli elementi tecnici utili alla migliore comprensione dei fatti. Contrariamente a quanto affermato dal sig. Zuccarello, e riportato dalla testata Tempostretto, il Servizio Territoriale Ambientale della Regione Sicilia non ha rigettato il PUDM né ha espresso un parere di merito sul contenuto dello stesso, avendo invece richiesto una integrazione documentale che si è resa evidente solo a seguito del preliminare esame compiuto dall’Ufficio. Infatti, relativamente all’aspetto tecnico della questione, è bene precisare che le integrazioni richieste al PUDM trasmesso dalla Giunta comunale riguardano le aree di demanio adibite a cantieristica navale, per le quali è necessario integrare il Piano. Ma tale integrazione non è dipesa da una ‘dimenticanza’ dei tecnici comunali, quanto piuttosto dalle stesse linee guida della Regione che non hanno previsto, nell’elencazione delle destinazioni delle aree demaniali, un simile vincolo. Vi sono poi delle osservazioni inerenti ad alcuni adempimenti che sono stati oggetto di discussione con la stessa Struttura nel corso di tutti i tavoli tecnici tenutisi preliminarmente alla rielaborazione del Piano. Tali pretese criticità prevedono un allineamento tecnico molto semplice che non costituisce certamente una bocciatura nel merito del Piano di utilizzo del Demanio Marittimo. Risulta inoltre evidente l’incompetenza dal punto di vista tecnico da parte dell’autore della nota dalla quale emerge la sostanziale ignoranza del procedimento di approvazione del PUDM. Si rammenta, infatti, che il procedimento di approvazione del PUDM si articola nelle seguenti fasi: il Piano viene approvato in Giunta, trasmesso per la verifica di congruità alla normativa vigente alla S.T.A. (Struttura Territoriale Ambiente) e, dopo il parere espresso dalla Struttura stessa, viene depositato e pubblicato per la formulazione di eventuali osservazioni di rito da parte di tutti i cittadini; successivamente, viene sottoposto all’esame ed approvazione da parte del Civico consesso. Successivamente all’approvazione del Consiglio, il Piano viene trasmesso alla Regione che, comunque, dovrà provvedere a recepire gli ulteriori pareri da parte degli Enti competenti (Sovrintendenza etc.). Dunque, la pretesa bocciatura non soltanto non è mai stata formulata dalla S.T.A., ma non poteva neanche essere espressa in questa fase, atteso che il Piano è ancora al primo vaglio e solo dopo potrà essere oggetto di un esame nel merito. Con riferimento poi alla pretesa morosità del Comune di Messina per i canoni demaniali non corrisposti, spiace dovere confutare anche tale fantasiosa tesi, precisando che il Comune ha già in corso la ricognizione di tutte le posizioni che, nel corso della passata Amministrazione, non sono state aggiornate ed ha provveduto ad inoltrare formale richiesta per il pagamento dei canoni scaduti, confermando l’interesse al mantenimento delle concessioni già esistenti, ivi compresa l’area del Pilone Sud Torre Faro, per la quale già nello scorso mese di agosto l’Assessore Musolino ha formalizzato, a seguito di un tavolo tecnico al quale ha partecipato la stessa S.T.A., la richiesta di avere il conteggio aggiornato dei canoni scaduti. Sulla posizione del Comune di Messina vi è una sostanziale adesione da parte della S.T.A. con la quale si è ormai avviato un proficuo confronto anche per la gestione della bonifica dell’area ex Maregrosso e delle aree demaniali, per le quali l’Ordinanza emanata dal Comune di Messina per l’area ex Seaflight, costituisce un modello gestionale condiviso, tanto che la stessa Struttura ha fatto proprio il suo contenuto, emettendo una propria Ordinanza di contenuto identico a quella del Comune”.