Dalla scuola dell’infanzia i colori della vita: la maestra Helga lo testimonia

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Helga Guardì

 

Monreale (PA) – Dalla scuola dell’infanzia i colori della vita: la maestra Helga lo testimonia.

«Sono piccolissimi, pochi anni di vita, ma nel loro cuore vi sono tutte le pennellate di una vita meravigliosa. Sono i bambini della scuola dell’infanzia che hanno imparato presto che bisogna far sentire la loro dolce voce alle maestre che li amano follemente dopo papà e mamma. Abbiamo raggiunto telefonicamente una maestra che ogni giorno si tuffa nei loro sguardi, baci inviati tramite un PC e con i “suoi piccoli” non perde occasione per far comprendere che loro sono stupendi e belli.

La maestra con la quale abbiamo aperto questo dialogo culturale è Helga Guardì la quale precisa: “Il merito non è mio ma di tutto il gruppo di maestre che con impegno, zelo e tanta passione ogni giorno raggiungiamo i nostri “angioletti” e facciamo sentire la nostra presenza. Siamo una famiglia “didattica” – sottolinea Helga Guardì – parlando dell’Istituto Comprensivo Statale “Guglielmo II” di Monreale.

I bambini quotidianamente si collegano con la maestra e lei sempre positiva, solare e affettuosa dà loro il “benvenuto” chiede come stanno e “a distanza” prendono fogli e colori e giù la creatività. “Sono bambini e bambine stupendi – dice la maestra Helga – e un plauso desidero farlo ai genitori che in questo momento di emergenza ci collaborano in modo significativo non facendo perdere il contatto con la scuola”. La scuola dell’infanzia si mette così al passo della tecnologia e grazie a maestre preparate e valide la solitudine dei piccoli viene azzerata dai colori, dai disegni e dal sorriso delle “maestre” che dallo schermo di un PC fanno percepire ai loro “bimbi” un grande affetto, distraendoli da ogni “virus” che non risparmia niente e nulla. “E’ bello – sottolinea la maestra Helga – vederli ogni giorno attenti, vivaci e motivati. Prendere i colori, disegnare con grande gioia e poi orgogliosamente presentare la loro opera d’arte. E’ una grande emozione che commuove e gratifica”. La maestra Helga li abbraccia con parole di affetto e con lo sguardo anche di mamma.

I bambini rispondono con i loro baci e la vivacità che varca lo schermo e raggiunge il cuore di una mamma-maestra, una che come tante al “Guglielmo II” e non solo, sanno perdersi nei loro sguardi, nelle parole e gesti che manifestano un cuore che già batte di gratitudine e amore. Sono piccoli sì, ma col cuore grande poiché i sentimenti della gioia, dell’amore e della gratitudine rendono grande ogni uomo e ogni donne che affronta tutto con determinazione e con tanta vita». 

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo