Il Preside Rocco D’Avolio scrive a Nicolò Mannino: “Faremo Urlare Le Pietre”

0
1088
Preside e alunni dell’Istituto Tecnico “Luigi Di Maggio”
Rocco D’Avolio e Nicolò Mannino

 

San Giovanni Rotondo (FG) – Lettera di Rocco D’Avolio a Nicolò Mannino: “Faremo urlare le pietre”.

«Carissimo Nicolò, un abbraccio fraterno da parte mia. Quasi per caso, mi sono ritrovato con i “miei ragazzi” in questo meraviglioso percorso formativo e culturale a condividere la gioia del volersi bene e dello stare insieme.

Sabato 7 marzo 2020 doveva essere il giorno dell’insediamento, a nome del Parlamento della Legalità Internazionale, dell’ “Ambasciata dell’Alba” presso l’Istituto Tecnico “Luigi Di Maggio” di San Giovanni Rotondo. Un nemico invisibile e pericoloso ne ha impedito l’ufficialità, ma non ha abbattuto la volontà di tutta la comunità educativa a continuare a lavorare sul progetto iniziato il 16 novembre 2019 nell’aula magna del nostro Istituto. La tua presenza e la “profondità”delle tue parole hanno affascinato i “miei ragazzi” e suscitato il desiderio, fortemente evidente nei loro sguardi commossi, di abbracciare finalmente la cultura della gioia e della bellezza per realizzare i sogni veri, i sogni che nascono dal profondo del cuore.

Questo pensiero mi riporta al nostro primo incontro, che risale a circa tre anni fa, in cui ti ho conosciuto come uomo, come educatore delle nuove generazioni, come persona carismatica e coinvolgente, trascinatore e promotore di una vita al servizio dell’altro, di chi soffre, di chi ha bisogno di aiuto contro la violenza, l’insofferenza, l’odio che ci portano lontano dall’amore vero fatto di sguardi, di sorrisi, di carezze, di una mano tesa simbolo di tranquillità, di un grazie per i piccoli gesti che facciamo o riceviamo quotidianamente. Tutte qualità presenti in ognuno di noi che andrebbero manifestate con orgoglio, ma che, spesso, si fa fatica ad esternare per paura di essere additati, derisi e maltrattati.

L’ “Ambasciata dell’Alba” vuole essere un nuovo modo di concepire ogni pregio dell’animo umano nascosto, ma presente in ognuno di noi. È la bellezza di una vita a colori che, partendo dal profondo del cuore, sia al servizio del prossimo; è la bellezza della libertà, che appartiene a quelli che danno il meglio di sé, a far amare la vita, a farla vivere e assaporare appieno.

La scuola, nel suo ruolo di agenzia educativa e formativa, deve essere posta al primo posto in “ex equo” con la famiglia. Essa dev’essere intesa come “palestra di vita” in cui giorno dopo giorno si forma il presente, ma anche il futuro della società in cui siamo immersi. Non possiamo sottrarci ai nostri doveri educativi di costruire “menti pensanti” e portare ovunque il profumo della gioia di vivere attraverso la realizzazione dei sogni di chi attende un nuovo giorno da vivere da protagonista tanto da poter gridare: “ci sono, voglio fare bene la mia parte”.

Il libro “Faremo urlare le pietre”, nato dall’incontro con i ragazzi dell’Istituto e da quanto hai seminato nei loro cuori, è ricco di pensieri bellissimi che “cantano” i valori veri della vita. La libertà e la bellezza dei sogni costruiti con i colori dell’arcobaleno per rendere ogni giorno, non un giorno perso, ma un giorno ricco di tanta voglia di vivere. I “talenti” che ognuno custodisce all’interno del proprio corpo da mettere al servizio del prossimo per riempire di significato l’ordinarietà.

Grazie di esserci Nicolò e con l’augurio di rivederci presto ti saluto fraternamente con la frase che racchiude questo triste momento difficile per tutti: “Nessuna notte può essere così lunga da impedire al giorno di ritornare”».

 

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo