Credere in Dio a quattordici anni è possibile: Ester ci racconta

0
1147

 

 

Palermo – Credere in Dio a quattordici anni è possibile: Ester ci racconta.

«Ester Fiorenza è una giovane adolescente di quattordici anni. Dolce, solare, bravissima nello studio, frequenta Istituto Salesiano Don Bosco “Villa Ranchibile” di Palermo. Ha da poco superato l’esame di “Terza Media” e si accinge a varcare la soglia del Liceo. Mite ma sempre con il sorriso che le illumina il volto, Ester ha detto sì alla proposta di collaborare alla stesura del libro “Insegnami ad amarmi” edito dalla Casa Editrice Ex Libris. Ha deciso così di scrivere una lettera aperta a Dio. Ester crede e sa che indirizzare il primo pensiero a Dio non vuol dire essere bigotto o forgiati da una fede familiare bensì esprimere un grazie dal cuore a Dio creatore di ogni bene, Ecco in anteprima la sua testimonianza di fede che arricchisce il libro “Insegnami ad amarmi”». (Nicolò Mannino Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale)

«Inizio questa lettera dicendo solamente GRAZIE, non è una parola che uso molto spesso, mi è sempre sembrata scontata, superflua né tanto meno le davo tanto peso, è un segno di cortesia, certo!, ma per me era imbarazzante da usare con le persone, soprattutto, a me vicine. Sono cresciuta e magari quello che sto dicendo sembrerà banale, poiché ho 14 anni e in quanto tale ho tanto da scoprire e tanto da provare, ma col tempo, nonostante questo, ho imparato il vero valore di questa parola, il quanto sia importante per le altre persone e quanto conti per loro.

Sono nata in una famiglia religiosa e vado al Don Bosco Ranchibile, una scuola salesiana; sin dal primo momento mi è stato prospettato un altro mondo, un mondo che differisce molto dal nostro, più e più volte ci è stato detto di essere fortunati, di dire GRAZIE per ciò che abbiamo e a non dare niente per scontato, come se tutto fosse dovuto; per questo motivo mi ritrovo qua a scriverti una lettera, a confidarmi con te, per dirti grazie, grazie mille Dio per quello che fai per me, per quello che fai per la mia famiglia, so che qualche volta nei tuoi confronti sono stata egoista e come tutti compio tanti peccati, ma ti ringrazio per tutte le possibilità che mi hai prospettato, per quelle che mi prospetterai e per i doni che mi hai dato, ma che talvolta non ho saputo sfruttare al meglio. Ho ancora una vita davanti e ti prometto che imparerò, imparerò ad essere più grata per tutto quello che dai a tutti noi ogni giorno e imparerò ad amarti come meriti.

GRAZIE, so che l’ho ripetuto tante volte, però penso che continuerò, ti chiedo solo una cosa; promettimi che quando ti darò per scontato, anche quando mi comporterò da egoista, ricordami quanto vali, ricordami SEMPRE di esserti grata e soprattutto “Ogni Mattina, Al Sorgere Del Nuovo Giorno, Afferrami La Mano E Non Permettere Che Io Vada Via Mai». Ester Fiorenza, 14 anni.

Copertina:Ester Fiorenza

Privacy – L’autorizzazione di pubblicare la Pho da parte dei genitori è stata concessa a Nicolò Mannino.

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo