Caccia! Sparare alla fauna inerme e’ illegittima e criminale. Uccidere nel terzo millennio animali per mero passatempo è disumano!

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Ancora una volta la Sicilia e’ vittima di un governo regionale di fatto subordinato alle lobby dei cacciatori e armieri e da sempre contro la natura siciliana!

Gazza o Pica
Ghiandaia
Tortora


Catania – E’ chiaro da tempo ad ogni cittadino di buon senso che la caccia nel terzo millennio esiste ancora solo perché i Governi regionali e nazionali sono da sempre indirettamente condizionati dalle potenti lobby dei cacciatori e armieri e solamente, si fa per dire, per avere in cambio una manciata di voti clientelari e forse ben altro! Ecco perché si continua a uccidere anche in Sicilia animali selvatici inermi e a rischio estinzione e spesso lasciandoli agonizzare dopo essere stati presi a fucilate solo per gli interessi personali di immorali politici e per lo svago crudele di cacciatori.

Non si tratta solo di rispettare la legge nazionale sulla caccia, la stessa che peraltro declama che “La fauna selvatica costituisce patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale e internazionale”, ma di riportare la nazione ai tempi che viviamo e alla sensibilità acquisita dai cittadini e dove è riconosciuto che uccidere esseri viventi per puro divertimento è vietato dal Codice Penale per poi derogare, di fatto, quando sono calpestati gli interessi economici delle lobby legati all’attività venatoria oltre a quelli delle associazioni venatorie, legate spesso a partiti e singoli politici che hanno come fine i propri interessi e non quelli della nazione.

Purtroppo anche la Sicilia – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia – è vittima di un ennesimo Governo regionale che fa proprie le richieste delle lobby della caccia e delle armi ed emana un ennesimo calendario venatorio ritagliato su misura delle stesse che tra l’altro prevede l’illegittima e devastante pre-apertura al 2 settembre invece che il primo ottobre quando tra l’altro la stragrande maggioranza delle specie selvatiche accudisce ancora i propri piccoli andando così contro la legge nazionale sulla caccia 157/92 e il vincolante parere dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) oltre che sentenza del Tar regionale del 2019.

Dall’1 di settembre si potranno cacciare peraltro senza alcun motivo scientifico bellissimi uccelli come la Ghiandaia, la Tortora, la Gazza e il Colombaccio ma anche il quasi estinto Coniglio selvatico di Sicilia questo si potrà stanare anche con l’ausilio del Furetto che peraltro potrebbe uccidere i piccoli non solo del coniglio ma di qualsiasi altro animale anche non cacciabile che si trovasse nella tana.
Dopo la decimazione di animali selvatici dovuta agli incendi dolosi un esercito di cacciatori siciliani armati di fucili a ripetizione (come se stessero andando a fare una guerra) rischiano, se non fermati legalmente, di fare ogni giorno di caccia strage di animali selvatici poiché così come prevede il calendario venatorio, questo significa che solo in Sicilia circa 100 milioni di animali selvatici rischiano di essere sterminati nell’arco di oltre cinque mesi di fucilate e se ciò si trasformasse in realtà, questo potrebbe significare la scomparsa della fauna selvatica in Sicilia e di tale incivile e insensata strage di innocenti dovremmo ringraziare ancora una volta il Presidente e il Governo regionale.