Il comune di Ficarazzi vince l’Hackathon: We Build Experience

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Ficarazzi (Pa) – Il comune di Ficarazzi si è aggiudicato il primo premio messo in palio alla prima edizione di We Build Experience, un Hackathon (ovvero una “maratona on line”), effettuato sulla piattaforma Zoom dal 29 al 30 gennaio, ed organizzato da WeStart incubatore di Startup; con lo scopo di fornire delle soluzioni innovative, per gli sviluppi futuri dell’Agrifood e dell’Hospitality, in grado di rilanciare l’economia siciliana in un’ottica post-Covid.

L’hackathon event è stato costituito essenzialmente da due diverse call, entrambe gratuite, di cui una riservata agli enti comunali ed imprese siciliane, attive nel comparto turistico ed enogastronomico e l’altra che prevedeva la partecipazione di soggetti singoli o raggruppati in team. WeStart, team di professionisti prevalentemente siciliani, in diversi settori (legale, informatico, marketing ecc.) si è occupato della selezione di 8 soggetti fra PA e PMI, che sono risultati più aderenti alle linee guida dell’iniziativa. La call per i partecipanti singoli o team di lavoro (costituiti da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri) era aperta a tutti coloro che si occupano di comunicazione, marketing, digital, agricoltura o di food: professionisti, studenti, startup, consumatori consapevoli e a chiunque voleva cimentarsi nello sviluppo di proposte progettuali coerenti con il brief fornito dalle aziende coinvolte.

Ogni azienda o comune ha proposto un’idea progettuale, che una volta affidata ad un dato team di lavoro, doveva da quest ultimo essere sviluppata e formulata, in modo da essere valutata in maniera opportuna da un’apposita giuria per verificarne l’effettiva competitività sul mercato. I progetti e le idee elaborate nel corso dell’evento rimarranno proprietà intellettuale dei partecipanti che le hanno generate. Un gruppo di mentor e di speaker ha sostenuto i team partecipanti in tutte le fasi della competizione on line, rendendosi disponibili per fornirgli consigli utili.

La squadra vincente della competizione è risultata alla fine, la rappresentativa del comune di Ficarazzi, che ha raccolto e ha fatto valere la sfida lanciata da quest ultimo: “sviluppare le piccole aziende del territorio comunale, attraverso la promozione e la valorizzazione di uno dei prodotti gastronomici tipici: lo sfincione”. Il team, formato dai giovani: Elena Vinti, Francesca Parisi Maiorana e Manuele Barone ha descritto un’idea progettuale che intende far ottenere la De.Co. (Denominazione Comunale d’origine) allo sfincione di Ficarazzi, in modo da identificare in maniera univoca questo prodotto tipico locale, come motore economico, sociale ed identitario della cittadina confinante con Palermo. Fra i punti messi in evidenza dal team vincitore, vi è l’importanza dei disciplinari di produzione, che dovranno necessariamente tenere conto degli ingredienti, del metodo di cottura rigorosamente in forno a legna, la selezione e la tracciabilità di materie prime siciliane di qualità, nonché la reperibilità stagionale di queste ultime.

La squadra vincitrice ha sviluppato, inoltre, un possibile slogan, per valorizzare lo sfincione di Ficarazzi: “TUMAnci nobile”, una contrazione simpatica che unisce la parola Tuma alla voce verbale dialettale “tu mangi”, in riferimento a qualcosa di pregiato, solitamente riservato ai nobili. Il team vincitore ha scelto come premio, una borsa di studio integrale messa a disposizione dalla Società StarBoost Academy, per un corso Company Creation, formato da due moduli, di cui il primo costituito da 4 settimane di incontri, 3 lezioni e un workshop conclusivo, ed il secondo che consiste di 10 appuntamenti (5 lezioni e 5 laboratori didattici). Il team vincitore avrà così la possibilità di apprendere strategie e metodi che consentono di trasformare la propria idea in una startup di successo.

Al secondo posto si è classificato il team di Fontana Murata, Azienda Agricola di Valledolmo, la cui idea era incentrata sulle attività di produzione di pasta fresca, di consumazione in loco e di asporto della stessa, nonché di corsi di cucina. Il team ha scelto come premio un business coaching di 3 ore, per ogni membro, messo in palio da StSicily, società di servizi che opera nell’ambito del turismo internazionale. Il terzo posto è stato assegnato, infine al team rappresentante della Bio Farm Daria Guccione, azienda agricola e turistica di Alia, la cui idea progettuale riguardava la realizzazione di un franchising per “Aliavventura”, campo estivo per bambini, con attività ludico ricreative. Come premio la squadra ha scelto un workshop sul Lego Serious Play, metodo per la risoluzione di problemi di gestione aziendale, attraverso il gioco di costruzioni Lego.

Il successo del comune di Ficarazzi ha ottenuto la grande soddisfazione del Vice Sindaco Salvatore Bisconti, presente all’Hackathon, che ha commentato: “ho avuto modo di partecipare alla relazione di tutti i progetti, credo che tutte le idee abbiano costituito degli ottimi lavori”. Devo fare un grande elogio al team di Ficarazzi, ed un grande ringraziamento va a WeStart per il lavoro svolto nella manifestazione nel suo interesse”.

Una carica di entusiasmo emotivo ai limiti della sostenibilità, nonostante la distanza (il che ha quasi dell’incredibile)” – ha commentato il mentor Remo Lenci, giurista di impresa presso importanti aziende, nel settore dell’ICT ed appassionato di agricoltura.

Il Dott. Manfredi Mercadante, Presidente e fondatore di WeStart (laboratorio di idee, nato in pieno lockdown), ideatore dell’evento WeBuild Experience, che ha svolto anche il ruolo di speaker, ha voluto esprimere profonda gratitudine a tutte le figure coinvolte nell’organizzazione dell’Hackathon, fra partner strategici, speaker, mentor, giudici ed anche a tutti i partecipanti (a cui verrà rilasciato un attestato di partecipazione) – “Ho concepito l’idea di realizzare un format di Hackathon nei settori dell’agrifood e dell’hospitality, coinvolgendo enti pubblici, aziende e professionisti. Desidero ringraziare tutte le persone che hanno lavorato per il successo riscontrato in questa iniziativa. Grazie per tutti i contributi forniti, la partecipazione e la voglia di fare bene, con la giusta dose di entusiasmo. Abbiamo fatto la differenza, e sono fiero di avervi conosciuto e soprattutto di apprezzare lo spirito collaborativo che ha creato un’atmosfera, in cui l’ottimismo ha prevalso sulla grande incertezza derivante dallo stato pandemico attuale”. Mercadante ha concluso con l’augurio di una prossima edizione di We Build Experience.

WeStart intende ringraziare pubblicamente: Giuseppe Castellucci, co-fondatore di neu[nòi], Associazione no-profit attiva nel co-working a Palermo e partner dell’evento, per il suo contributo nella stesura dell’idea e la cura dell’organizzazione; il giornalista Antonio Giordano per il suo ruolo di presentatore; Alessia Biagiotti, consulente legale, per il contributo dato con il coinvolgimento delle aziende nell’Hackathon Event, e per il coordinamento tra i gruppi dei partecipanti, mentor, speaker e giudici; Giorgio Scalone, fondatore di it.lab, web agency di Ragusa, per il suo impegno sia nella realizzazione del sito web dedicato all’evento WeBuild Experience (wbe.yeswestart.it), sia nella gestione tecnica dell’evento on line sulla piattaforma zoom, nel corso del quale è stato necessario dividere i team in diverse break out rooms (sessioni separate di un meeting su Zoom, nelle quali i partecipanti vengono suddivisi in gruppi); Carlo Alberto Sausa, fondatore di That’s it, che ha curato ogni aspetto della comunicazione grafica dell’evento.

L’incubatore di startup WeStart, ringrazia, inoltre: Aurora Incardona, esperta di comunicazione digitale, per il suo contribuito nel coinvolgimento della società StarBoost, partner dell’evento, che ha messo in palio il primo premio; la professoressa Natalie Lesley Calabrese, che ha coinvolto nell’evento università e scuole e per il suo fondamentale supporto di interprete dall’italiano all’inglese, in alcuni team formati da ragazzi stranieri; le giornaliste Anna Studiale e Stella Belliotti Stagnitta, che hanno contribuito alla comunicazione dell’evento.

Un ringraziamento speciale di WeStart, va naturalmente ai mentor: Anna Gennaro, Calogero Immordino, Stefania Biolcati Rinaldi, Emilio Pursumal, Remo Lenci, Andrea Vincenti, Michelangelo Pavia e Gaia del Ferro, gli speaker: Antonello Mineo, Alex Revelli Sorini, Bonetta Dell’Oglio, Dario Nepoti, Antonio Galiano, i giudici: Aurora Incardona, Marco Imperato, Maurizio Quarta, Massimo Plescia, Alessandro Grampa, Luca Tettamanzi, Giovanni Alberto Vacanti, Carlos Munoz Novo; ed anche ai partner: neu[nòi], It.lab, Lexia Avvocati, That’s it, StarBoost, StSicily, Palermo Mediterranea, Korai, Meccatronica, nonché tutti i team, le aziende ed i comuni partecipanti e il Dipartimento di Scienze Economiche Aziendali e Statistiche dell’Università degli studi di Palermo che ha patrocinato l’evento.

I ringraziamenti di WeStart, vanno anche ai propri membri: il segretario Sabrina Gianforte, che ha contribuito nel coinvolgimento di istituzioni e aziende nell’evento, in cui ha svolto anche il ruolo di Mentor; il consigliere Piero Tuzzo, che ha svolto il ruolo di Mentor e che è direttore di StSicily, partner dell’evento che ha messo in palio il secondo premio; Antonio Volpe, che ha curato la parte tecnica dell’evento, specialmente nell’aspetto riguardante la privacy; Marco Palazzolo, che ha coinvolto i diversi Partner dell’evento, Nicola Scardina, addetto stampa, il vice presidente Matilda Balliu, che ha curato la comunicazione dell’evento nei social network.

Si è conclusa quindi con la migliore aspettativa possibile, una manifestazione on line, nata per promuovere cultura imprenditoriale in una fase delicata, come lo stato di emergenza volto a contrastare una pericolosa pandemia. WeStart, adesso, guarda con fiducia ed ottimismo ai prossimi appuntamenti della sua agenda, con l’auspicio di portare a termine la sua Mission: creare possibilità di sviluppo economico in Sicilia, proponendosi come “Acceleratore Territoriale”.