Rispondere ai bisogni educativi di bambini e adolescenti

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Carasi (Ust Cisl Rg Sr) “Anche nell’area iblea diventa indispensabile costruire una visione complessiva”

Ragusa – “Nelle fasi che ci attendono, sarà necessario costruire una visione complessiva su come rispondere ai bisogni educativi di bambini e adolescenti, in vista del progressivo allentamento delle misure di restrizione alla mobilità delle persone”. E’ quanto afferma la segretaria generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, a proposito delle scelte da compiere anche per l’area iblea. “La possibilità di uscire e giocare all’aria aperta, l’accesso alle attività didattiche, l’accesso a offerte educative e sportive integrative sarà, speriamo – aggiunge la segretaria Carasi – gradualmente garantita, nella consapevolezza che le restrizioni imposte, se ulteriormente prorogate, possono generare conseguenze gravi, specie nelle famiglie più vulnerabili, che vivono in spazi ristretti e con depauperate risorse interne. Non bisognerà, dunque, solo occuparsi di contrastare gli effetti della pandemia sull’economia, ma pari attenzione dovrà essere destinata alle misure dirette ad evitare che, in termini di dispersione scolastica, povertà educativa, segregazione sociale, mancata inclusione e mancata possibilità di emanciparsi da situazioni di disagio, la nostra realtà locale paghi prezzi altissimi. Per non arrivare a parlare delle situazioni di disagio direttamente subite dai minori o alla quale agli stessi può capitare di assistere. Sarà possibile immaginare di tornare a vivere forme di socializzazione e riapertura degli spazi di vita solamente se si creerà, a livello territoriale, un progetto complessivo, che coinvolga tutte le agenzie educative, tale da potere assicurare anche ai bambini un graduale ritorno alla normalità, alla pari e in modo compatibile con quello degli adulti. Dobbiamo, insomma, riuscire a coniugare il bisogno di salute e sicurezza con quello di riavvio delle attività economiche e sociali”.