Pomelo, un progetto europeo per dare potere alla voce, alla melodia alla diversità

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Negli ultimi 2 anni organizzazioni di tutta Europa hanno unito le loro competenze e il loro entusiasmo per creare risorse utili per i giovani e i volontari delle organizzazioni sociali, sostenendone l’integrazione attraverso il linguaggio universale della musica. Il progetto POMELO è indirizzato ai giovani tra i 12 e i 25 anni, ai migranti e ai volontari.
Le conseguenze della globalizzazione non sono solo una connessione di culture, lingue, norme sociali e arricchimento reciproco, ma anche fonte di incomprensioni quali l’esclusione sociale, conflitti e mancanza di rispetto. L’obiettivo principale di POMELO è quindi quello di aiutare ad abbattere barriere e pregiudizi per creare un ambiente dove a tutti sarà dato spazio per parlare ed esprimersi.

Il consorzio POMELO è composto da 6 partner: 2 italiani, PRISM impresa sociale, che è il coordinatore del progetto, e PMF Research, con il ruolo di partner tecnologico del progetto; il partner polacco, SAN – Università di Scienze Sociali; la ONG cipriota MUS-E Cyprus; l’autorità educativa regionale greca RDE-EMTh della Macedonia orientale; l’associazione ceca PELICAN.

Dopo 2 anni di intenso lavoro è ora possibile trovare gratuitamente sul sito web di POMELO tante risorse utili e innovative. Alla base di queste risorse vi è un’approfondita ricerca scientifica che i partner hanno condotto sul potere della musica e come sfruttarlo al meglio per stimolare i ragazzi. Partendo dai risultati della ricerca sono stati creati:

  • Mappa delle competenze che fornisce una panoramica di tutte le competenze acquisite dagli operatori sociali e dai giovani migranti attraverso la musica;

  • 3 info-giochi attraverso i quali i giovani possono scoprire e imparare tante curiosità sulle diverse culture, tradizioni e lingue del mondo;

  • Pacchetto formativo per gli operatori sociali e giovanili per insegnare le lingue in classi interculturali attraverso la musica;

  • Kit di formazione per giovani locali e migranti che mostra come la musica può essere un potente strumento per imparare una lingua straniera ed esprimere sé stessi;

  • Guida multimediale replicabile basata sull’EQF (European Qualifications Framework), è un documento procedurale che contiene una sintesi dettagliata del progetto includendo le metodologie e la pedagogia alla base delle risorse messe a disposizione.

 
Il 19 marzo si è tenuta la conferenza internazionale finale in cui sono stati presentati i risultati ottenuti sul campo. Nonostante l’evento si sia svolto online, l’entusiasmo e la partecipazione di tutti sono stati molto alti, grazie alla musica e gli strumenti di educazione non formale che durante la conferenza hanno ridotto le distanze, fisiche e culturali, dei partecipanti.
A livello locale, i partner del progetto hanno organizzato anche eventi multiplayer in cui hanno condiviso le conoscenze e le risorse create tra gli operatori sociali e i giovani. Centinaia di persone interessate in tutta Europa sono state coinvolte in conferenze, test pilota ed eventi multiplayer.

Anche se il progetto si è concluso il 31 marzo, il sito web con al suo interno tutte le risorse innovative prodotte sarà mantenuto disponibile gratuitamente per gli interessati.