Nomina Procuratore Repubblica Tribunale di Roma. Si attende decisione Consiglio di Stato

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Palermo – Nomina del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma. Si attende la decisione del Consiglio di Stato sugli appelli di Michele Prestipino Giarritta e del CSM avverso la sentenza del TAR Lazio ottenuta da Marcello Viola.

Come è noto, Marcello Viola, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impdiduglia, ha impugnato innanzi al TAR Lazio i provvedimenti con i quali Prestipino Giarritta è stato nominato Procuratore della Repubblica di Roma.

Il TAR Lazio Roma – Presidente Savo Amodio Antonino, Relatore Ivo Correale Relatore –  ha accolto il ricorso di Viola.

In particolare, il TAR Lazio ha rilevato come dalla documentazione relativa all’indagine di Perugia fosse emersa la  qualità di parte offesa di Viola  rispetto alle “macchinazioni o aspirazioni di altri” e connesse al cosiddetto “Palamara-Gate”

Il TAR ha, altresì, rilevato come la decisione del CSM – di non formulare alcuna proposta volta al conferimento al Viola dell’incarico di Procuratore di Roma –  sia immotivata “in assenza di elementi oggettivamente riscontrabili a suo carico”  e si ponga in contrasto con la precedente  proposta formulata prima dell’avvio dell’indagine di Perugia.

Sia il CSM che Prestipino Giarritta hanno proposto appello avverso la suddetta sentenza, chiedendone la sospensione ed evidenziando come la stessa cagionerebbe un grave danno all’Amministrazione della giustizia e inciderebbe sulla continuità nell’espletamento delle funzioni di  Procuratore della Repubblica di Roma.

Il dott. Viola, difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, si è costituito innanzi al Consiglio di Stato chiedendo il rigetto dell’appello.

In particolare, gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno sostenuto l’infondatezza dell’appello -citando a sostegno dei propri assunti specifici precedenti del Consiglio di Stato – e hanno reiterato taluni motivi di ricorso non esaminati dalla sentenza del TAR Lazio.

Il 15 aprile si è tenuta innanzi al Consiglio di Stato – con modalità telematiche – l’udienza camerale per la trattazione della richiesta di sospensione cautelare della sentenza del TAR Lazio.

La decisione del Consiglio di Stato verrà depositata nei prossimi giorni.