Col “Giudice ragazzino “per essere fortemente credibili… di Nicolò Mannino

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Monreale (PA) – Col “Giudice ragazzino “per essere fortemente credibili… di Nicolò Mannino.

«Il suo viso non è tirato, turbato, da foto di circostanza, uno di quelli che si posa per attirare la sete del potere senza avere il potere della fede. No. Rosario Livatino è semplice ma determinato come del resto richiede la carta d’identità degli “Uomini di Dio”. Rosario ti entra nel cuore in punta di piedi, ti rapisce nella sua forte preghiera e ti educa al rispetto verso se stessi e il creato. Rosario Livatino non ha prezzo perché “Uomo del Credo” fiducioso che chi affida tutto nelle mani di Dio può stare sereno e tranquillo che per lui si apre sempre “L’autostrada del Paradico”.  Era l’anno 2005 / 2006 e tutto sembrava così anonimo e privo di voglia di ricominciare. I giovani sanno di quel “giudice /Ragazzino” così velocemente definito dall’allora Presidente della Repubblica che quasi quasi lo definiva un ingenuo privo di prudenza. Quel “Giudice/Ragazzino” oggi scuote le coscienze di tanti, di molti che si affacciano dal balcone della storia e lo vedono passare con la coerenza della sua fede e l’onestà nel vivere i principi fondamentali di una Costituzione Italiana spesso dimenticata e non osservata. Rosario Livatino non fa rumore, affascina e rimane nel suo angolo di fede dove occorrerebbe lasciarlo in preghiera e nel raccoglimento magari con la sua agenda dove ogni giorno scriveva tra parole “S.T.D.” – Nome in codice di qualche componente della stidda, della mafia mercato, della violenza fine a se stessa che agisce indisturbata da protezioni impensabili? Sarà lui stesso a svelare il linguaggio in codice di ciò che custodisce nel cuore “Sub Tutela Dei” (sotto la tutela di Dio). Nessuna scorta, nessuna cena e pranzi in palazzi di terrore, nessun vassallaggio verso nessun essere umano che pensa di avere un potere di cui ne rimarrà schiavo e vittima. Sub Tutela Dei.  STOP. Nient’altro. Poche parole, poche sillabe, tanta certezza. L’unica Tutela “Dio”. L’unica forza che stravolge i piani degli uomini solo un “SI” deciso e forte alla volontà di Dio. Una agenda portata dai suoi genitori fra le mani di San Giovanni Paolo II, una di quelle che pesa più di un macigno sulla coscienza di chi preferisce altre tutele pur di scalare successi effimeri e mete che sono passeggere come le stagioni. Quell’agenda di Rosario, l’ingenuo, il “Giudice Ragazzino” è stata riprodotta in marmo e le suo parole incise con il colore oro. A posarla i bambini e i giovani del Parlamento della Legalità Internazionale, condotti nel luogo dell’agguato per mano da Mons. Carmelo Ferraro Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Agrigento, dal sottoscritto e dalla professoressa Antonella Zambuto la quale insieme al marito Giulio hanno omaggiato la stanza dove Giovanni Paolo II ha riposato nel suo “pellegrinaggio ad Agrigento. E allora andiamo tutti alla stele: si blocca il traffico, arriva il fiume di studenti e le autorità istituzionali e militari. Si posa la targa e anche i fiori… “Sub Tutela Dei” Anche noi CI CREDIAMO. I Giovani del Parlamento della Legalità Internazionale A.S. 2005 / 2006. La storia non si oscura si racconta. Noi ne facciamo parte poiché le parole affascinano i fatti convincono e siamo certi che ci verrà chiesto se siamo stati “Credibili”» (Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale).

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Giuseppe Longo