Maltrattava la moglie. Arrestato dalla Polizia di Stato

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Il Commissariato di Termini Imerese

 

Termine Imerese (Pa) – La Polizia di Stato ha eseguito un‘ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Termini Imerese, nei confronti di un uomo di anni 57, L.S., resosi responsabile di continui maltrattamenti nei confronti del coniuge.

Nei giorni scorsi, gli agenti del Commissariato di P.S. Termini Imerese sono intervenuti presso un’abitazione per una lite in famiglia. La donna in lacrime aveva raccontato ai poliziotti di essere stata aggredita dal marito in presenza dei figli.

Condotta presso gli Uffici di Polizia aveva trovato finalmente la forza di denunciare i sorprusi e le violenze fisiche, fatte di schiaffi, calci e pugni, subite nel corso di un decennio da parte del marito, un uomo fuori controllo ed incapace di tenere a bada la propria ira. I poliziotti erano anche riusciti a convincere la donna a trovare rifugio presso una Comunità protetta.

Le immediate indagini avviate dagli investigatori della Polizia hanno permesso di trovare numerosi elementi di riscontro oltre a far rilevare l’ossessionante ricerca che l’uomo, faceva della moglie, probabilmente finalizzata al compimento di altre gravissime violenze.

Nel frattempo, non si è interrotta l’attenzione dei poliziotti del Commissariato di Termini Imerese rispetto alla consumazione di reati contro il patrimonio; è stata infatti eseguita la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Termini Imerese, con obbligo di permanenza in casa dalle ore 20.00 alle ore 07.00 del giorno successivo, nei confronti di due termitani, rispettivamente di 18 e 24 anni, ritenuti responsabili del furto aggravato in concorso di un motociclo.

La misura, disposta dall’Ufficio GIP del Tribunale di Termini Imerese su richiesta della Procura della Repubblica, giunge a conclusione di una serrata attività di indagine che ha fatto luce sul furto di un motociclo avvenuto lo scorso 22 agosto nel centro Imerese.

Le indagini sull’episodio, avviate a seguito della denuncia, hanno permesso di ottenere importanti riscontri investigativi in ordine alla responsabilità dei malviventi: fondamentali per la loro individuazione le immagini dei sistemi di video sorveglianza che hanno immortalato le loro fattezze fisiche nonché il loro abbigliamento.

Giunti all’identificazione dei due malviventi, i poliziotti del Commissariato di P.S. hanno effettuato le perquisizioni presso le loro rispettive abitazioni, che hanno consentito di rinvenire e sequestrare i capi d’abbigliamento indossati il giorno del furto.