La riscoperta della Scuola poetica siciliana

Palermo – La riscoperta della Scuola Poetica siciliana attraverso un opera pittorica:mancava nel programma della “Settimana delle Culture” un evento che si ricollegasse alla tradizione della nostra Letteratura;e ci ha pensato la pittrice Rosanna Argento con l’evento Stupor Mundi-omaggio alla Cultura siciliana ,svoltosi a San Mattia dei Crociferi con la partecipazione straordinaria della cantautrice Sara Cappello.

Nel corso degli interventi (Carlo Ruta,Claudio Paterna,Domenico Ortolano)seguiti da un pubblico numeroso e qualificato si è’ parlato dell’epoca di Federico II in Sicilia ,epoca vista nella formazione dell’imperatore la cui immagine grandeggiava nella sala insieme a quella di Dante nell’opera realizzata da Rosanna Argento Stupor Mundiche ha già’ raccolto numerosi consensi in tutta Italia.

Nel VII centenario della morte di Dante infatti l’artista ha voluto celebrare il padre della Letteratura italiana ponendolo a cospetto di Federico II ,che se pure visse qualche tempo prima ,tuttavia con la sua opera di mecenatismo nelle arti anticipo’ la grande stagione letteraria e poetica che lo stesso Dante immortalo’ nel De Vulgari Eloquentia!

E’ indubbiò che la Scuola Poetica siciliana promossa dall’Imperatore raccolse nella prima metà’ del duecento il meglio della tradizione lirica del tempo,e l’aver messo insieme poeti siciliani,francesi,tedeschi,provenzali,toscani ha raggiunto vette culturali insperate per l’epoca medievale!

Dagli interventi dei relatori e’ emerso che in Sicilia tra il IX-XI secolo già’ in epoca araba esisteva una fioritura di liriche amorose che vanno ascritte ai poeti arabo-siculi,tra cui il famoso IbnHadmis,e gli stessi emiri Kalbiti di Palermo si facevano mecenati di una poesia di Corte,ne’ più’ ne’ meno di quello che poi fecero Ruggero II il normanno e lo stesso Federico II.

Ne troviamo conferma nei poeti arabi e provenzali alla corte normanna,poeti trovatori fuggiti per le persecuzioni(soprattutto i Catari provenienti dalla Provenza)che in Sicilia diedero continuità’ a una grande tradizione lirica.

Grandi autori della Storia della Letteratura italiana come Mario Sansone e Natalino Sapegno hanno confermato questa primogenitura letteraria della Sicilia già’ precedente ai normanni e oggi ne abbiamo conferma col convegno Stupor Mundisotto le ali dell’opera pittorica di Rosanna Argento.Ma siamo proprio sicuri che il mecenatismo di Federico II non influì’ anche sulla pittura,sulla scultura,sulle arti minori della grande stagione artistica Toscana di Giotto e Cimabue?

L’evento realizzato da Rosanna Argento si inquadra in un tributo personale che l’autrice ha voluto offrire all’Assaciazione Maredolce diretta da Domenico ortolano.In effetti il castello tra gli agrumeti della Palermo est e’ una delle rare testimonianze di quei Genoard che gia’ in periodo arabo erano stati impiantati nella Concad’Oro.

L’associazione Maredolce sulle orme del lavoro ecumenico svolto da Padre Puglisi nel quartiere Brancaccio ha voluto valorizzare la grande opere architettonica spronando la Soprintendenza beni culturali a proseguire nei restauri del castello che di giorno in giorno rivela magnifiche scoperte,le ultime tra l’altro,le terme ancora occultate sotto un vicino panificio.

Nei giorni scorsi per la Settimana delle Culture, l’associazione ha volute testimoniare con visite guidate a San Ciro,al castello e ai lavatoi di Brancaccio la grande eredita’ lasciata dagli antichi in questa zona di Palermo un tempo compresa tra monte Grifone,il lago e il mare,e oggi ancora cosparsa di agrumeti e impianti irrigui.Una testimonianza che ci illumina nella comprensione di un periodo storico,quello araba-medievale,di cui sono rimaste poche ma significative tracce

Claudio Paterna