Chiesa dell’Ecce Homo, rinnovata l’antica tradizione della “Sumenta benedetta” e oggi si celebra Maria del Rosario

Ragusa – Rinnovata, durante i tradizionali festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario, l’antica tradizione della “sumenta” benedetta. Ottobre, infatti, è periodo di ripresa del lavoro agricolo nei campi di aratura e quindi anche di semina. A Ragusa, durante i festeggiamenti “ra Beda Matri ro Rusariu”, vi era l’uso, da parte dei “massari” locali, di portare il proprio frumento nella chiesa del Santissimo Ecce Homo, un tempo popolata da agricoltori, e quindi benedire i semi affinché gli stessi potessero dare un buon frutto. Infatti, ancora oggi la festa della Madonna del Rosario coincide proprio con il periodo della semina. Ed ecco perché viene rinnovata questa tradizione popolare “acciumara” che lega la Madonna del Rosario al lavoro agricolo, seppur in maniera ridotta.

La benedizione del frumento

Oggi, intanto, i festeggiamenti proseguono con la memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Rosario. In ricordo del 120esimo anniversario della creazione della parrocchia, ci sarà la benedizione dei Rosari al termine delle sante messe delle 9 e delle 18,30. Domani, venerdì 8 ottobre, è invece la giornata dei giovani. Alle 20,30 è in programma un incontro di preghiera proprio con i giovani guidato dal reverendo don Maurizio Di Maria. Quindi, si arriva al giorno di festa, quello di domenica 10 ottobre. Ma non ci sarà la tradizionale processione con il simulacro a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. Domenica, piuttosto, sarà celebrata la Giornata delle famiglie. Intenzioni di preghiera sono previste per la vita e per la famiglia in occasione dell’anno giubilare dell’Amoris Laetitia. Ci sarà, altresì, l’apertura del cammino sinodale della chiesa cattolica 2021-2023. Le sante messe sono in programma alle 9, alle 11 e alle 18,30. Prosegue, altresì, in questi giorni l’azione di pulizia straordinaria portata avanti sul territorio parrocchiale dall’impresa ecologica Busso Sebastiano per fare in modo che i luoghi interessati dalle celebrazioni possano presentarsi nella maniera più decorosa possibile.