La Settimana di Musica Sacra di Monreale per il rilancio culturale del territorio…

Monreale (Pa) – Otto giornate di concerti a partire dal duomo normanno per poi diffondersi alle chiese della Collegiata, al Sacro Cuore, all’abbazia di San Martino delle scale, alla cappella del seminario Torres, a San Giuseppe, al Collegio di Maria,all’Auditorium della scuola Veneziano, alla scuola Navarra, a San Castrense…il territorio partecipa alle armonie di una delle rassegne musicali più’ antiche d’Europa!

Con 25 gradi all’ombra (e qualche nube) Palermo ha accolto turisti da tutta Europa per l’evento musicale pensato per “destagionalizzare”il turismo- come sottolinea lo stesso assessore Manlio Messina e la 63ma Rassegna di Monreale, nata agli inizi degli anni sessanta insieme alla creazione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, oggi si presenta con un programma di livello internazionale che la Direttrice artistica dell’OSS , Gianna Fratta, la prima donna a ricoprire questo ruolo, sintetizza così’:”Concerti sinfonici, cameristici, messe,concerti per le scuole, guide all’ascolto, ospitalità’ di cori e orchestre di rilievo internazionale, produzioni prestigiose dell’OSS, collaborazioni col Teatro Massimo per la realizzazione del Requiem di Verdi”.

“La Fondazione Orchestra Sinfonica siciliana(che si chiama così’ dal 2002)-dice la Fratta-lancia così la 63ma edizione di un grande progetto musicale che può’ e deve diventare il punto di riferimento della musica sacra,liturgica in Sicilia, in Italia nel mondo”.

Un rinnovamento certo delle arti che attraversa la città’ con nomi femminili di prestigio, si pensi a Pamela Villoresi direttrice artistica del Teatro Biondo,a Emma Dante e a tante direttrici di musei e gallerie d’arte:questo è’ il nuovo orizzonte culturale che propone la città’ metropolitana per gli anni a venire!

Ma tornando a Monreale (Montreal come la chiamano i turisti) non può’ sfuggire che oggi i direttori d’orchestra intrattengono inizialmente il pubblico spiegando alla maniera anglosassone il concerto che eseguiranno. Lo ha fatto il maestro Federico Maria Sardelli che è’ pure un ricercatore degli spartiti perduti di Vivaldi,c osì gli altri nomi di prestigio come Fabio Biondi e Nicola Luisotti.

Il programma dei concerti spazia da Mozart(ma chi ha detto che la sua musica era solo laicista?) a Vivaldi, a Bach, Verdi, Brahms, Hamel, Rossini e Shoenberg!

Collateralmente si sono svolti eventi che hanno impegnato le scuole (un risarcimento della Regione per la soppressione della Scuola d’arte per il Mosaico, unica in Sicilia per il suo genere?), le biblioteche diocesane con le loro rarità’ librarie (la Torres e Santa Maria La Nuova), il Chiostro-museo dei Benedettini, l’abbazia di San Martino delle scale con gli ambienti neoclassici di Palazzo Semeria e altro ancora.

Il cast artistico si è’ arricchito quest’anno con nomi provenienti da tutto il Mondo come Ton Koopman, Markus Miesenberger, Tini Mathot, Vivica Genaux, Allyn Perez, Matthew Potenziani, John Ryelea,Vytautas Martisius allietano questa edizione che si avvale di dodici gruppi e cori musicali esterni!”.

Una scommessa artistica per il futuro..così’ come l’avevano pensata i fondatori della rassegna negli anni sessanta (Pagano, Agnello) durante le Settimane internazionali di Nuova Musica, nella temperie culturale del Gruppo 63.

L’OSS ha avuto direttori d’orchestra straordinari come Ottavio Ziino, Gabriele Ferro, Daniel Oren per finire a Soudant, a Muti e a Stravinsky!

Claudio Paterna