Sicurezza sul lavoro

Nidil e Filcams: “Gig-economy, turismo, ristorazione: ai giovani lavoratori di questi settori diciamo di non restare invisibili e di rivendicare prevenzione e sicurezza”

Palermo – “Gig economy e turismo: due settori popolati da lavoratori giovani ma dove le sicurezze sono ancora poche e il lavoro nero e grigio è la norma”. Lo hanno denunciato il segretario di Nidil Cgil Palermo Andrea Gattuso e il segretario della Filcams Cgil Palermo Giuseppe Aiello, intervenuti alla Settimana per la salute e la sicurezza sul lavoro.

“Sul tema della gig economy, che ormai è una realtà molto presente all’interno della città di Palermo, noi abbiamo sempre pensato che non sia un’economia di lavoretti ma una forma di lavoro basata su piattaforme digitali e i lavoratori di questo settore devono avere tutti i diritti che hanno la generalità degli altri lavoratori”, ha chiesto Andrea Gattuso, intervenendo questo pomeriggio ai lavori presso l’Istituto Volta, per la sessione “Come proteggere lavoratrici e lavoratori dai rischi psicologici, fisici, sociali nella Gig Economy”.

“In tema di sicurezza, i Rider, che solo nella città di Palermo sono un esercito di più di 500 persone, pagano di più il prezzo della gig economy. Rischiano ogni ogni giorno, per il tipo di lavoro che svolgono, per la possibilità di incidenti, stancante a livello fisico, perchè non si fermano mai. Un lavoro di corsa, incentivato dai tipi di contratto a cottimo, in quanto i lavoratori più veloci ricevano più punteggio”. “Inoltre – aggiunge Gattuso – vi è anche un elevato stress a livello mentale, perché i rider sono in concorrenza tra di loro”.

Tante le richieste per la sicurezza per i Rider e per i loro diritti. “Noi chiediamo che i rider vengano assunti con un contratto di lavoro che non sia a cottimo, ma con un contratto di lavoro di tipo subordinato. Oggi l’unica piattaforma che l’ha fatto è Just Eat – prosegue Gattuso – Il tema della sicurezza è centrale, proprio per questo abbiamo aperto uno sportello di infortuni sul lavoro in collaborazione con l’Inca, e fin da subito ci sono state numerose segnalazioni. Oggi c’è bisogno che i rider, che durante i lockdown venivano definiti come eroi, abbiano i diritti suL lavoro che richiedono”.

Platea di stdenti anche durante la sessione “La prevenzione del rischio nel settore della ristorazione e accioglienza” che si è svolta nell’aula magna dell’Ipsseoa Pietro Piazza. “I giovani rappresentano il futuro del settore del turismo, che siano lavoratori o datori lavoro. E la prevenzione, la formazione e la sicurezza sono concetti determinanti – ha detto il segretario generale Filcams Cgil Palermo Giuseppe Aiello – I lavoratori del turismo sono coloro che lavorano dietro le quinte per rendere gradevoli le nostre vacanze e dietro questo loro compito si nasconde tanto lavoro nero, grigio, a intermittenza, a chiamata.

Lavoro poco sicuro e poco pagato. La stagionalità, le pressione, le quantità di ore di lavoro richieste nella stessa giornata per il raggiungimento del massimo profitto: questo l’andazzo, in un settore che registra il 70 per cento delle irregolarità e che da tempo chiediamo venga riformato e rivisto con regole più severe e controlli più serrati, in maniera che la sicurezza nei luoghi lavoro possa essere rispettata”. “Negli ultimi 20 anni la filiera si è allungata – aggiunge Aiello – Contratti a chiamata, a tempo determinato, stagionali di tutti i tipi e figure che operano in tutti i campi, dai receptionist ai baristi, dai fattorini ai camerieri in cucina e ai piani: una serie di attori che in mezzo alla diversità dei contratti tende a scomparire nei lavori grigi e neri. Per questo, per quanto ci riguarda, prevenzione e sicurezza devono essere prioritarie. L’invito ai giovani è di di stare attenti a questi aspetti, quando si troveranno nel mondo del lavoro a dover fare le loro giuste rivendicazioni. Altrimenti si resta invisibili”.