La Sicilia punta sui distretti: dall’olio alle nuove tecnologie

Michela Fischer guida quello dei dolci: «la mia esperienza al servizio della Sicilia»

A Blue Sea Land, nello stand di piazza Mokarta, vetrina per i 13 neonati nelle scorse settimane

Mazara del Vallo (Tp) – La Sicilia punta sui Distretti produttivi per offrire sempre più qualità, garantire servizi e formazione e ‘pensare’ in una logica consortile. A “Blue Sea Land”, si è già conclusa, un intero stand in piazza Mokarta è stato dedicato alla vetrina dei 23 Distretti ora esistenti: 10 c’erano già e sono stati rinnovati e riconosciuti nel 2020, gli altri 13 sono di recentissima istituzione. Ad allestirlo l’Assessorato regionale alle attività produttive che, insieme a quello dell’agricoltura e pesca, collabora a questa X edizione di “Blue Sea Land”. Tra i nuovi Distretti c’è “Sicily 5.0” che già mette insieme 105 aziende: «L’obiettivo è quello di rimettere l’uomo al centro dello sviluppo industriale» ha detto Giuseppe Piazza, rappresentante del neonato Distretto.

Mimmo Turano

«La mia esperienza al servizio della Sicilia» Tra i nuovi Distretti con vetrina a “Blue Sea Land” c’è quello dei dolci di Sicilia che raduna già 60 aziende in tutta l’Isola. A rappresentarlo in questa fase è Michela Fischer, donna emiliana trasferitasi in Sicilia dopo aver comprato casa a Menfi. La Fischer, oggi in pensione, ha lavorato presso il Ministero delle politiche agricole della Baviera (in Germania) e per ‘Cibus’ e ‘Tutto Food’ in Italia. «Voglio mettere a disposizione di questa terra che mi ha accolto la mia esperienza – ha detto la Fischer – il grande valore è quello di legare i dolci al territorio. In questa direzione la Sicilia ha una marcia in più: quando si parla di cannoli e cassate subito si pensa all’Isola. Oggi è il tempo di supportare le aziende che operano nel settore in Sicilia e il Distretto è un’opportunità straordinaria per aiuti concreti nella partecipazione a fiere specializzate, nella formazione, nell’innovazione e nel migliorare i sistemi di vendita. L’idea consortile emiliana nell’agroalimentare è stata di successo – ha detto ancora la Fischer – la Sicilia ha tutte le carte in regola per fare altrettanto».

«I distretti strumenti di sviluppo» – «in questa edizione di “blue sea land” abbiamo celebrato il successo di un’idea: quella delle imprese di filiera che si raccolgono nei distretti produttivi, ha detto l’assessore regionale alle attività produttive Mimmo Turano. Il Distretto della pesca Cosvap di Mazara del Vallo in questo senso è stato un antesignano, ma oggi con i 23 Distretti riconosciuti dalla Regione abbiamo in campo un importante strumento di sviluppo e crescita per l’economia siciliana che intendiamo sostenere nel campo della formazione, dell’innovazione e dell’internazionalizzazione. L’obiettivo è quello di sostenere e rafforzare il brand Sicilia in diversi settori e di avere delle importanti ricadute in campo occupazionale ed economico», ha concluso Turano.