“Pronto soccorso affollato, il Governo regionale ha ridotto i posti letto nel siracusano favorendo Catania”

Siracusa – “Il sovraffollamento del Pronto soccorso di Siracusa, per cui gli infermieri e gli operatori sanitari hanno protestato, è figlio delle scelte del Governo regionale che ha ridotto il numero dei posti letto”.

Lo dichiara il parlamentare regionale della Lega, Giovanni Cafeo, in relazione alla manifestazione inscenata davanti all’ingresso dell’ospedale di Siracusa degli infermieri e degli operatori sanitari che denunciano condizioni difficili all’interno del Pronto soccorso dove si registrano tempo di attesa lunghi per l’utenza, capaci di causare pericolosi assembramenti con evidenti rischi per la diffusione del contagio da Covid19.

“Ho aderito con convinzione alla protesta degli infermieri e degli operatori del Pronto Soccorso di Siracusa verso i quali è dovuto, oltre alla gratitudine per il loro grande lavoro, anche il necessario rispetto da parte delle istituzioni regionali”.

“La pandemia di Covid ha rivoluzionato l’intero comparto sanitario in tutta Italia – ricorda Cafeo – ma a Siracusa in particolare la Regione Siciliana ha deciso di dedicare la maggioranza dei posti letto pubblici proprio ai malati di Covid, delegando alle strutture private convenzionate il resto delle degenze”.

Il deputato regionale della Lega denuncia la scelta dell’assessorato regionale alla Salute di causare il crollo dell’offerta dei posti letto con la conseguenza di affollare il Pronto soccorso.

“Nonostante il conteggio ufficiale dei posti letto disponibili in provincia tenga conto delle strutture private, una recente circolare dell’assessorato alla Salute ha disposto l’impossibilità di trasferimento dei cittadini ricoverati per motivi di budget – prosegue Cafeo – causando un pericoloso sovraffollamento concentrato proprio nelle sale del pronto soccorso di Siracusa, con picchi anche di 60 persone ricoverate simultaneamente”.

Il parlamentare regionale della Lega ha annunciato una interrogazione parlamentare al Presidente della Regione ed all’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza.

“Si tratta come è evidente di una situazione inaccettabile nonché pericolosa, sia per i pazienti sia per lo stesso personale sanitario – continua Cafeo – ma che mette in evidenza ancora una volta come la sanità siracusana sia ben lontana dall’essere una priorità per questo governo, evidentemente concentrato a mantenere elevati standard nella vicina Catania”.

“Presenterò oggi stesso un’interrogazione parlamentare all’assessore Razza e al presidente Musumeci – conclude l’On. Cafeo – per far capire che su queste tematiche non esiste maggioranza e opposizione ma soltanto le esigenze di un territorio e dei suoi cittadini che devono avere la giusta priorità”.