Un manoscritto di bellezza tra i banchi di scuola: Protagonisti i giovani del “F. Parlatore” e del “V. Ragusa”

Palermo – «Nasce e prende corpo tra i banchi di scuola, durante l’ora di Religione Cattolica, il libro “Noi Ricercatori del Bello”, scritto e arricchito da tante foto inedite che fino a ieri stavano gelosamente nascoste nell’archivio di un cellulare. Adesso, in richiamo all’esortazione di Papa Francesco, nella sua Lettera Enciclica “Laudato SI’”, ecco che tra i banchi di scuola vengono fuori tramonti, paesaggi, l’alba dei ricordi, quel particolare che sa’ di emozioni forti e come un mosaico di speranza prende corpo un manoscritto meravigliosamente semplice ma bellissimo come il cuore di tanti studenti e studentesse che credono nel bello e nell’armonia dell’amore. Scatti fotografici che racchiudono il desiderio di bloccare un attimo di bellezza. Scatto fotografico che ricorda un evento ricco di semplicità e di tanti pensieri che si accavallano uno sull’altro per rincorrere un sogno o un desiderio che alberga nel cuore di ogni giovane che “non dimentica”: Perdersi nello sguardo della natura, di un paesaggio che porta la firma del Creatore dove tutto è bello perché vero. Ogni adolescente, studente che impara a scorgere il bello nel suo cuore, fra le pareti della sua anima, ha iniziato a risistemare pensieri, ricordi, interrogativi e sentimenti di gratitudine. Così ha risistemato il bagaglio della sua quotidianità e ha trovato quello scatto fotografico che richiama un evento di bellezza e di armonia.  Nasce così questo manoscritto semplice, essenziale ma ricco di bellezza, la stessa che si racconta tra le strade delle esperienze dove i silenzi non sono mai stati d’oro. Ricercatori di bellezza, autori di armonia e ambasciatori di luce. Ecco cosa vive nel cuore dei nostri studenti / esse che la bellezza la conoscono già e tramite essa arrivano al cuore di Colui che è “Bellezza”: Dio, amante della vita. Un manoscritto che nasce fra i banchi di scuola, che rende onore alle storie di tanti adolescenti che la bellezza la conoscono già nell’alba dei ricordi e nel tramonto delle attese. Loro amano il bello perché sono belli e sanno di esserlo nonostante tutto. Il testo, unico nel suo genere, sarà omaggiato all’Assessore Regionale alla Pubblica Istruzione e Formazione della Regione Siciliana, Roberto Lagalla nell’imminente incontro con gli studenti che, peraltro, hanno dato vita al gruppo studentesco del Parlamento della Legalità Internazionale e Multietnico nel cuore del capoluogo siciliano». 

Ph. Nicolò Mannino, Parlamento della Legalità Internazionale

Giuseppe Longo