Al Museo di Roma in Trastevere la tavola rotonda “Professione fotoreporter. Calogero Cascio, la Sicilia, il mondo”

Roma – Martedì 14 dicembre, in occasione della mostra Calogero Cascio. Picture Stories, 1956-1971e in collaborazione con la SISF, un incontro per riflettere sul valore e la qualità del fotogiornalismo.

Festa del 1 maggio Portella della Ginestra, Sicilia 1958
Meditazione in riva al Gange Haridwar, India 1960
Un carrettiere conversa con un compagno Porto Empedocle, Sicilia 1962

«“I settimanali italiani, dai più popolari ai più sofisticati, dai più impegnati a quelli che professano vaghezza, tutti, senza esclusione, hanno in comune o separatamente due vizi capitali. Il primo è l’insicurezza economica; il secondo, assai più grave, la mistificazione. A che cosa serve una fotografia quando è fra le mani di un direttore di giornale? A documentare i suoi lettori su un ‘fatto’ o a suffragare una sua tesi preconcetta sul fatto stesso?”.

Sono, queste, alcune delle domande che Cascio pone ai suoi interlocutori e che, oggi, tra storia e attualità, offrono nuovi spunti di riflessioni sul tema, di cui si parlerà nella tavola rotonda, dal titolo Professione fotoreporter. Calogero Cascio, la Sicilia, il mondo ospitata in occasione della mostra a lui dedicata, “Calogero Cascio. Picture Stories, 1956-1971”, al Museo di Roma in Trastevere fino al 9 gennaio 2022.

L’incontro si svolgerà martedì 14 dicembre, dalle 17.00 alle 19.00, presso la Sala Multimediale del museo. Ad ingresso libero (con prenotazione consigliata allo 060608) fino ad esaurimento posti disponibili.

L’iniziativa è promossa da “Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali” con la collaborazione dell’Associazione SISF – Società Italiana per lo Studio della Fotografia. Servizi museali Zetema Progetto Cultura.

Interverranno: Maria Vittoria Marini Clarelli,Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali; Francesco Faeta, professore emerito di Antropologia Culturale e Antropologia Visiva presso l’Università di Messina e fotografo; Fausto Giaccone, fotografo; Monica Maffioli, storica della fotografia e curatrice della mostra; Giancarlo Tartaglia, segretario generale Fondazione Murialdi, già direttore della Federazione Nazionale Stampa Italiana. Coordinerà Giovanni Fiorentino, professore ordinario di Teorie e tecniche dei media presso l’Università della Tuscia e presidente della SISF.

Prima della tavola rotonda Alfonso Veneroso, attore e regista, leggerà alcuni brani del libro “Professione Fotoreporter” di Calogero Cascio.

Sono trascorsi cinquant’anni dalla pubblicazione del libro di Calogero Cascio “Professione Fotoreporter”, edito a Roma nel 1971, nel quale l’autore propone una riflessione sulla qualità del fotogiornalismo italiano negli anni Sessanta e, più in generale, sul mestiere di fotoreporter, giovane professione che a partire dal secondo dopoguerra si fa strada nelle redazioni dei rotocalchi illustrati.

Spiriti colti e intellettualmente liberi, motivati dall’impegno sociale e dalla volontà di contribuire alla cultura progressista del Paese, i reporter freelance come Cascio sono gli interlocutori delle redazioni dei periodici di orientamento politico di sinistra, liberali e cattolici come “L’Espresso”, “Epoca”, “L’Europeo”, “Il Mondo”, “Vie Nuove, “Tempo”, “Orizzonti”.

Tra i più autorevoli protagonisti della fotografia di reportage sia in Italia che all’estero Cascio è attivo in prima linea nella lotta per il riconoscimento della professione da parte dell’Ordine dei Giornalisti, avvenuto nel 1971. Alle riunioni di mediazione organizzate dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana per la stesura delle norme relative al loro inquadramento professionale sono presenti, insieme a Cascio, i fotografi Federico Garolla, Ferdinando Scianna, Federico Patellani, Vincenzo Carrese, Marisa Rastellini, testimoni privilegiati della professione e voci narranti nelle interviste pubblicate nel suo libro.

La formula letteraria adottata da Cascio, un manuale ad uso di coloro che desiderano dedicarsi al reportage e intraprendere la strada del fotogiornalismo, rende il volume una corale e inedita testimonianza della complessità insita nel mestiere, delle personali esperienze vissute nel segno della fotografia e delle difficoltà da parte dell’editoria italiana a riconoscere il valore autoriale dell’immagine pubblicata.

La mostra “Calogero Cascio. Picture Stories, 1956-1971” è in corso al Museo di Roma in Trastevere fino al 9 gennaio 2022».

Museo di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio, 1b – Roma

Info:

Modalità di accesso

Ingresso con prenotazione consigliata allo 060608 fino a esaurimento posti disponibili (max 70 persone). Entrata gratuita solo nella Sala Multimediale sede dell’incontro.

Biglietti mostra

Biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alle Mostre per l’importo di € 9,50 intero e di € 8,50 ridotto, per i non residenti;

biglietto unico comprensivo di ingresso al Museo e alle Mostre per l’importo di € 8,50 intero e di € 7,50 ridotto, per i residenti;

gratuito e ridotto per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Non sarà attivato un biglietto solo Mostra.

L’ingresso è consentito esclusivamente con certificazione verde Covid19 “Green Pass”.

Info:

Telefono: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00)

Web:

www.museodiromaintrastevere.it

www.museiincomune.it

www.zetema.it

Giuseppe Longo