Una nuova rivista d’arte per la Sicilia

Gli splendidi ambienti di Palazzo Butera accolgono la presentazione di una Navicella d’arte illustrata!

Palermo – Si chiamerà’ Sicilia la nuova rivista in carta patinata che un gruppo di giovani storici dell’arte siciliani, riuniti nell’Istituto Sicilia, ente per l’Arte e il Paesaggio, ha presentato nei giorni scorsi nella cornice ideale di Palazzo Butera ( che con la gestione Valsecchi oggi si mostra tra i primi musei per le collezioni d’arte contemporanea).

L’Istituto Sicilia nasce dall’idea di immaginare l’isola come un ente fluttuante nel Mediterraneo, un museo diffuso della Natura e della Temporalita’.

L’intendimento dei promotori Renato Leotta , Pietro Scammacca, Christian Greco, Claudio Gulfi, Sofia Gotti, cui si aggiungono i redattori dei testi, il designer, i traduttori, e’ quello di offrire semestralmente una occasione di risveglio culturale attraverso le riflessioni multiple su eventi culturali di valore.

In questo caso l’occasione e’ la mostra “ Mondo Museo Archeologico del Reale ” svoltasi a Palazzo Biscari a Catania curata dagli stessi promotori della rivista.

Il formato della nuova edizione ricorda l’analoga realizzata dall’assessorato regionale al

Turismo fino a qualche tempo fa, e si avvale dello stesso patrocinio della Regione Sicilia, del Comune di Catania, di Acicastello, di Acireale.

Questo primo numero e’ stato realizzato in collaborazione col museo civico di Castello Ursino, il museo di Zoologia dell’Universita’ di Catania, l’Ecomuseo della Riviera dei Ciclopi.

In questo numero meritano segnalazione “ Le Tavole da un manoscritto ritrovato ” ,” Le divinità’ femminili del Museo Bischerianum ”, ” Le collezioni da Palazzo Biscari e dal Castello di Aci…il tutto corredato da oltre 100 pagine illustrate su 150 della rivista , sapientemente alternate dall’elogio della Cultura Materiale, dai reperti dal mondo naturale e artistico, in una prospettica visione di raccordi tra vari istituti culturali isolàni, un dialogo tra i patrimoni storici dell’isola con una necessaria lettura contemporanea.

Secondo i promotori e’ un tentativo di ripensare il patrimonio del sud meridiano attraverso paradigmi d’arte nuovi e certamente la cornice museografica di Plazzo Butera si presta a questa visione delle arti e della tradizione.

L’Istituto Sicilia e la rivista nascono appunto come una ” navicella ” fluttuante nel Mediterraneo: un insieme continuo di Natura e Cultura stratificate e complesse in cui voci e immagini,scritture e desideri generano un unico grande museo.

Claudio Paterna

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