Bilancio previsionale. Nota Presidente Bilancio

Messina – Quale Presidente della Commissione Bilancio, sento l’obbligo di intervenire per fare chiarezza sull’iter amministrativo relativo alla delibera riguardante il bilancio di previsione.

L’atto finanziario è stato inserito all’ordine del giorno della Commissione da me presieduta già dai primi giorni del mese di gennaio ma la sua trattazione non è stata possibile in quanto, sin dalla prima seduta, l’Assessore al Bilancio ed il Ragioniere Generale ne avevano chiesto la sospensione. E questo perché, a dire dell’Amministrazione e degli Uffici, era necessario predisporre un emendamento avente ad oggetto le variazioni di bilancio precedentemente approvate. In sostanza, rispetto alla delibera all’esame della Commissione, era mutato il complessivo quadro finanziario perché erano state apportate importanti modifiche attraverso tre variazioni di bilancio.

Pertanto, l’Amministrazione predisponeva il necessario emendamento che, a tutt’oggi, era alla valutazione del Collegio dei Revisori dei Conti per il relativo parere.

Sino alla seduta di ieri, quindi, contrariamente a quanto emerso mediaticamente, la delibera non era esitabile in quanto l’emendamento non era depositato agli atti della Commissione. E ciò, ovviamente, non era in alcun modo imputabile a volontà dei consiglieri comunali.

Durante la riunione di Commissione, invece, l’Amministrazione presente con l’Assessore al Bilancio Previti, decideva di ritirare l’emendamento la cui presentazione aveva creato lo stallo amministrativo, comunicando che l’avrebbe riproposto in sede di consiglio comunale.

A quel punto, preso atto della mutata volontà dell’Amministrazione, la Commissione (nonostante l’assenza dei Dirigenti e quindi senza le necessarie delucidazioni evidentemente rinviate alla discussione d’aula) esitava tempestivamente la delibera che, dunque, adesso passa alla cognizione del civico consesso che potrà deliberare dopo averne valutato il merito ed una volta che l’emendamento di competenza dell’Amministrazione giungerà in aula corredato dei necessari pareri dei Dirigenti e dei Revisori dei Conti.

Auspico di avere fatto definitiva chiarezza sui fatti, esposti in modo asettico e scevro da partigiane valutazioni politiche, con l’esclusivo obiettivo di chiarire alla cittadinanza il reale iter di questo fondamentale documento finanziario.