Prete di Lampedusa in casa Parlamento della Legalità Internazionale: “Ne condivido lo spirito evangelico”

Lampedusa (AG) – Prete di Lampedusa in casa Parlamento della Legalità Internazionale: “Ne condivido lo spirito evangelico”

«Un volto solare, una fede salda, una semplicità disarmante ma di certo un uomo di fede e di amore al servizio per testimoniare la bellezza della chiamata a testimoniare che Dio è più presente che mai sul sentiero dell’Uomo.  E’ sacerdote da meno di un anno e svolge il suo ministero presso la Parrocchia di San Gerlando a Lampedusa: stiamo parlando di don Salvatore Piazza il quale ha preso carta e penna e ha scritto a Nicolò Mannino Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale. “Per far parte di questa grande famiglia culturale che vive la bellezza del Vangelo”. 

Prima di dare corpo alla lettera don Salvatore ha incontrato Nicolò Mannino e quest’ultimo gli ha regalato la croce di legno che tanto amava don Tonino Bello. Don Salvatore sa cosa vuol dire aiutare gli immigrati a sbarcare nell’isola e afferma: “La situazione è drammatica ma faccio mio l’appello di Papa Francesco, e cioè dobbiamo vincere la globalizzazione dell’indifferenza”.  Sacerdote di origini agrigentine, don Salvatore ha maturato la sua vocazione tra preghiera e servizio verso i poveri più poveri. Prima di aderire ufficialmente al cammino culturale del movimento ha preso attenta visione degli obiettivi e finalità del Parlamento della Legalità Internazionale e subito dopo ha voluto avere un confronto con l’Arcivescovo di Agrigento monsignor Alessandro Damiano.

Ottenuto il “Sì” del Pastore della chiesa agrigentina, don Salvatore ha scritto una lunga lettera dalla parrocchia di San Gerlando, punto di fede e di “consolazione spirituale” a Lampedusa. Sono diversi i sacerdoti che chiedono di condividere un cammino sia culturale che vocazionale in casa Parlamento della Legalità Internazionale come per esempio: don Maurizio Blose, recentemente nominato coordinatore culturale del movimento per Reggio Calabria, l’Arciprete della Comunità Ecclesiale di San Giuseppe Jato don Filippo Lupo, il vice parroco don Angelo Bertolino (la nomina di Soci Onorari è stata controfirmata da Monsignor Michele Pennisi), don Ugo Di Marzo della Comunità Ecclesiale del quartiere Roccella a Palermo, don Francesco Di Maggio della Comunità Ecclesiale di Roccamena a pochi chilometri da Corleone, don Giuseppe Di Miceli della Comunità Greco Bizantina della Comunità di Piana degli Albanesi, don Fabio Randello della Comunità Ecclesiale di Realmonte (AG) don Massimiliano Scalici cappellano del Carcere “Pagliarelli” di Palermo, don Francesco Stanzone sacerdote nel napoletano, don Luigi Merola, battezzato dalla stampa il “sacerdote anticamorra” e fondatore dell’Associazione ‘A Voce d’’e creature Onlus”, l’Arcivescovo di San Giovanni Rotondo monsignor Franco Moscone, don Sergio Mercanzin, sacerdote-giornalista esperto di Oriente Cristiano e fondatore del Centro Russia Ecumenica di Roma e non ultimo il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio per i testi legislativi (Ministro della Giustizia) per la Santa Sede.

Guida Spirituale è Monsignor Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale. Il Parlamento della Legalità Internazionale, movimento culturale di taglio cristiano-mariano si apre al confronto e al dialogo con tutte le realtà religiose cercando sempre di condividere un cammino culturale a difesa del valore della vita e della legalità come tutela dei poveri più poveri. Anche papa Francesco ha fatto già pervenire al Parlamento della Legalità Internazionale dei messaggi di incoraggiamento e benedizione, pubblicati nei libri che sono stati scritti con i giovani. E proprio Papa Francesco, durante una celebrazione Eucaristica nella Cappella privata a Santa Marta, ha citato il titolo del libro scritto in casa Parlamento della Legalità Internazionale “Peccatori sì. Corrotti mai”».

Giuseppe Longo


Salvatore Piazza