La Regione siciliana punta a realizzare una rete delle Case Museo degli scrittori

In occasione del Centenario della morte del grande scrittore Giovanni Verga al via un maquillage delle case museo degli scrittori siciliani.

Palermo – Sul Giornale di Sicilia pochi giorni fa pubblicati nuovi carteggi sullo scrittore che ricevette il titolo di senatore poche settimane prima di morire e un lungo elogio di Vittorio Emanuele Orlando in Parlamento!

Sono circa una decina le ” case museo ” degli Scrittori in Sicilia, un patrimonio culturale e didattico cui la Sicilia si sente particolarmente legata! Esse continuano a sfornare carteggi d’archivio sulla vita dei grandi scrittori e giornali e riviste specializzate continuano a occuparsi di loro!

Sono perlopiu’ concentrate nella Sicilia orientale. Talune sono curate da fondazioni private come il Parco letterario Nino Savarese a Enna , il parco Leonardo Sciascia a Racalmuto, il Parco Orcynus Orca dedicato ad Arrigo a Messina, il parco letterario Tomasi di Lampedusa a Palermo, il Parco Rosso di San Secondo a Caltanissetta!

Altre sono curate dai comuni come la Casa museo di Luigi Capuana a Mineo, la casa di Nino Martoglio a Biancavilla, la Casa Museo Quasimodo a Modica , la casa museo Scaglione a Sciacca ma quasi tutte hanno chiesto da tempo di entrare nel “circuito” delle case museo della Regione.

Quest’ultima ha sotto la sua diretta responsabilità’ la casa di Giovanni Verga e la Casa De Roberto e degli scrittori veristi a Catania, la Casa museo Pirandello ad Agrigento …. ,e finanzia direttamente i convegni annuali della fondazione Verga, della Fondazione Sciascia e il premio letterario Pirandello cui aderiscono licei di tutta Italia.

Inoltre il LIM , Il registro dei Luoghi dell’Identita’ e della Memoria, custodito presso il Centro regionale per il Catalogo insieme al REIS , ha inserito con decreto del Presidente della Regione i “luoghi” dei racconti degli scrittori siciliani .

Già’ nel passato “ le Case degli Scrittori ” e i parchi letterari sono stati oggetto di progetti didattici regionali come “Scuola-museo” o contributi alle associazioni culturali.

Nel passato erano perlopiu’ i Distretti Scolastici a produrre numerose guide didattiche per agevolare le visite scolastiche alla scoperta dei musei locali.

Oggi si sente molto la mancanza di questi strumenti amministrativi per la valorizzazione musicale, teatrale, artistica delle case degli Scrittori e qualche deputato dell’ARS in occasione del Centenario di Verga sta pensando a ripristinare i capitoli di spesa soppressi per rivitalizzare questi luoghi della cultura e della didattica!

Claudio Paterna