Centinaia di persone non autosufficienti in provincia di Ragusa

Carasi (Cisl): “Stiamo verificando lo stato di avanzamento del progetto di legge di riforma del sistema di assistenza”

Ragusa – “La Cisl sta verificando lo stato di avanzamento del progetto di legge di riforma del sistema di assistenza per le persone non autosufficienti, sollecitandone una approvazione entro il 2022”. E’ quanto afferma la segretaria generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, riferendosi anche alle numerose necessità che, in questa direzione, interessano l’area iblea. “Grazie alla mobilitazione sindacale degli scorsi mesi che ha consentito l’introduzione di un impegno in tal senso nel Pnrr e l’importante definizione dei livelli essenziali per la non autosufficienza in legge di bilancio – afferma Carasi – si sta facendo in modo che si prosegua speditamente per evitare che vi siano sovrapposizioni o ritardi tali da inficiare il raggiungimento di questo obiettivo atteso da troppi anni. La Cisl, a livello nazionale, ha ribadito ai ministri di competenza che il testo elaborato dalla Commissione presieduta dall’on. Turco e inviato dal ministero del Lavoro alla presidenza del Consiglio ha un impianto convincente ed è la base su cui rapidamente impostare la riforma. I ministri, condividendo le richieste sindacali e ribadendo la volontà di proseguire nel percorso legislativo impostato con la normativa già approvata, si sono impegnati a promuovere iniziative presso la presidenza del Consiglio dei ministri per accelerare la definizione del disegno di legge delega governativo allo scopo di rispettare i tempi di approvazione entro l’anno e di aprire un tavolo di confronto con il sindacato sul merito di questa proposta prima del suo varo definitivo. Questo l’iter allo stato di fatto. E questa la determinazione che il nostro sindacato, anche a livello locale, ha condiviso per dare una risposta alle tante famiglie che avanzano richiesta in tal senso. La provincia di Ragusa conta centinaia di persone non autosufficienti, in gran parte anziane, che attendono di vedere riconosciuta la dignità di persone con la garanzia del diritto alla salute ed all’assistenza”.