Sabrina Figuccia: “AMAT, azienda e comune litigano, e i palermitani aspettano che passino i bus…”

Palermo – “Siamo davvero alla frutta: Amat e Comune litigano su tutto, soprattutto sul numero di autisti, i bus restano nelle rimesse e i palermitani attendono ore prima di poter prendere un mezzo pubblico. Insomma, classiche scene da fine impero orlandiano”

Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega di Palermo, che prosegue: “In questi giorni, sui 196 bus che dovrebbero essere in servizio, va in strada circa la metà perché, finito il contratto degli autisti interinali, non c’è più personale che si metta alla guida.

Il triste risultato è che i palermitani sono costretti ad attendere le calende greche prima di poter prendere un bus o un tram, situazione aggravata dall’assemblea dei “superstiti” autisti in programma per oggi (martedì) e del sit-in di giovedì davanti Palazzo delle Aquile.

Ma, come in ogni scenario di questo fine impero orlandiano, il paradosso è che l’Amat non può assumere autisti perché il bilancio non è stato approvato, il Comune, attraverso l’assessore Catania, risponde “ma quando mai, potete assumere chi volete”, il presidente dell’Amat Cimino non sa se fidarsi di queste parole (come dargli torto) e il risultato è lo stallo totale.

A rendere ancora più paradossale la situazione è il maestoso paradosso di Orlando e Catania, che da anni si riempiono la bocca di voler incentivare il trasporto pubblico a scapito di quello privato, ma, alla prova dei fatti, sembrano quasi essere diventati soci di società petrolifere e automobilistiche limitando, e di parecchio, l’operatività dell’Amat.

Insomma, questa è l’ennesima dimostrazione lampante dell’incapacità di Orlando e soci di gestire la cosa pubblica, uno scenario perfetto da fine impero”.