Sindacati, Organizzazioni datoriali e Istituti bancari a confronto

Caltanissetta – “Il sistema economico italiano prima e dopo le emergenze. Attuazione di politiche attive e passive a sostegno dell’occupazione”: è il titolo del convegno in programma a Caltanissetta sabato 26 marzo a partire dalle 9:00.
I lavori, moderati dal giornalista de “La Sicilia” Lino Lacagnina, si terranno nell’Aula Magna del Consorzio Universitario nisseno, in corso Vittorio Emanuele II 92.
L’iniziativa trae le mosse da un’idea dell’avvocata Lidia Licata, alla quale sono affidate le conclusioni: l’incontro mira a fornire spunti di analisi e riflessione sulla necessità di avviare un percorso che favorisca la ripresa nei territori, duramente provati dalla crisi sanitaria non ancora terminata e alle prese con le possibili conseguenze degli scenari di guerra in atto.
Argomenti e istanze che saranno affrontati dai relatori, preceduti dall’avvocato Walter Tesauro, presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta che patrocina l’evento congiuntamente a Federalberghi.

Si proseguirà con i contributi di Sebastiano Sartorio, direttore dell’Area Imprese Sicilia di Banca Intesa Sanpaolo, e di Giovanna Randazzo, manager provinciale di Unicredit.
Oltre al mondo bancario, il parterre dei relatori annovera la presenza dei vertici sindacali di Cgil, Cisl e Uil Sicilia, rispettivamente rappresentati dai segretari generali Alfio Mannino, Sebastiano Cappuccio e Luisella Lionti.
Al dibattito parteciperanno anche Totò Cuffaro e Salvatore Messana, rispettivamente ex presidente della Regione Siciliana ed ex sindaco di Caltanissetta.  
I lavori proseguiranno con gli interventi di Alessandro Albanese alla guida di Confindustria Sicilia, di Maria Elena Oddo esponente di Sicindustria e di Gianfranco Caccamo, presidente di Sicindustria a Caltanissetta.

In programma, anche i contributi degli imprenditori Caterina Mendolia PirandelloMaurizio Talarico e  Pierpaolo Ruta, rispettivamente attivi nei settori turistico e commerciale, delle cravatte e della produzione dolciaria e Natino Giannone, dipendente ENI alla raffineria di Gela.