Pnrr, approvati i piani urbani integrati della citta’ metropolitana di Messina

L’azione avviata da De Luca porta interventi di rigenerazione urbana per un totale di € 132.152.814

Messina – E’ stata completata, da parte della Città Metropolitana di Messina, la procedura di costruzione dei Piani Urbani Integrati a valere di fondi PNRR per la rigenerazione di aree ed edifici pubblici per un totale di € 132.152.814, 100 milioni dei quali nella sola Città di Messina, per interventi di rigenerazione urbana di edifici pubblici, ed aree pubbliche, da adibire ad attività di servizi sociali ed inclusione sociale, o per finalità di fruizione turistica e culturale di risorse artistiche, paesaggistiche ed ambientali.

Le proposte progettuali, trasmesse agli organi ministeriali per le successive convenzioni utile all’avvio degli appalti, comprendono due Piani Integrati.

Un Piano è costituito della ex “Città del Ragazzo” per il progetto delle opere di rigenerazione urbana da destinarsi a finalità di inclusione sociale della proposta “Dopo di Noi”

Il Piano, fortemente voluto da Cateno De Luca, prevede un costo complessivo di € 55.657.452,00 e comprende la messa in sicurezza di tutti gli edifici del compendio immobiliare, acquistato dalla Città Metropolitana, guidata dal Sindaco De Luca nel 2021, per adibirlo a servizi di inclusione sociale.

Sarà assegnato alla Messina Social City, alle associazioni di volontariato ed agli operatori del terziario specializzate nell’assistenza sociale in genere ma specificatamente per il progetto “dopo di Noi” previsto dalla Legge 25 giugno 2016 per tutelare i diritti dei disabili gravi rimasti privi del sostegno familiare che disegna, per la prima volta, un piano importante di aiuto e di supporto per i disabili in gravi condizioni di salute.

La rigenerazione comprende anche interventi di recupero paesaggistico del “Castellacio” che è situato sulla sommità della collina di Gravitelli, oltre alla sistemazione degli impianti sportivi e del parco circostante che verrà aperto a tutti come parco urbano cittadino.

L’altro Piano prevede diversi interventi di rigenerazione, valorizzazione e rifunzionalizzazione di importanti immobili e siti di interesse ambientale, e di beni di valore storico-architettonico, attraverso l’impiego di tecnologie eco-sostenibili (bio-edilizia, efficientamento energetico), ripristino funzionale e miglioramento ecologico del verde urbano (parte della complessiva infrastruttura ecosistemica del territorio), specificatamente per fruizione delle aree naturali protette quali la Riserva di Capo Peloro a Messina, quella di Isolabella a Taormina, ed il Parco dei Nebrodi.

Il Piano comprende la rigenerazione e la valorizzazione de:

Ex COLONIA IRIA (Sant’Agata di Militello) € 21.673.631,00

Ex VILLAGGIO LE ROCCE (Taormina) € 7.551.408,00

Ex ASILI IAI (Messina) € 13.936.588,00

Ex FONDERIA RAGNO (Messina) € 2.230.921,00

CAPO PELORO (Messina) € 10.000.000,00

Ex AGGLOMERATI DI BARACCHE (Messina)

Riqualificazione Largo Diogene (Messina) € 300.000,00

Riqualificazione Fondo De Pasquale (Messina) € 1.300.000,00

Riqualificazione Via delle Mura (Messina) € 500.000,00

Riqualificazione Rione Camaro (Messina) € 3.000.000,00

Riqualificazione ex Magazzini Gazzi (Messina) € 16.000.000,00

Per un totale di € 76.492.548,00

Rientrano aree ed immobili di pertinenza della Riserva di Capo Peloro, dentro e fuori la riserva stessa, con la riqualificazione totale di Torre Morandi, della base del Pilone, dell’area ex Sea Flight (nel frattempo liberata dai ruderi oggi esistenti) come da concorso di progettazione voluto da De Luca nel 2021.

Ma ci sono anche previsti interventi di rigenerazione urbana per l’ex fonderia e l’ex asili IAI e le riqualificazioni delle aree di risanamento non comprese nel Piano Interventi del Commissario di Governo per il risanamento e la rigenerazione urbana. Dei complessi Ex colonia IRIA, a Sant’Agata di Militello e Le Rocce di Taormina, beni di proprietà della Città Metropolitana e che verranno adibiti a scopi di aggregazione e fruizione turistica e culturale delle aree ioniche e tirreniche contigue.